La bolla social che cerca la polemica a ogni costo, il nichilismo degli influencer, l'insufficienza del Maga. Rassegna ragionata dal web
La campagna di American Eagle che ha scatenato un putiferio in America con protagonista Sydney Sweeney
Sul Post si scrive: «Come succede sempre più spesso con contenuti o polemiche che diventano virali, online è nato un dibattito sproporzionato e molto polarizzato, alimentato dal fatto che sui social network è diventato fondamentale seguire gli argomenti di tendenza per far guadagnare visibilità ai propri contenuti. Il giornalista dell’Atlantic Charlie Warzel ha riassunto la questione [Sydney Sweeney] così: "I progressisti manifestano la loro autentica indignazione, i conservatori rispondono a tono catalogando quell’indignazione e usandola per dipingere i loro oppositori ideologici come isterici, iperattivi e fuori dal mondo. Poi, i creatori di contenuti più esperti si aggrappano al discorso di tendenza e cavalcano gli algoritmi di TikTok, X e ogni altra piattaforma"».
Nel nuovo (dis)ordine mondiale i pubblicitari fanno il loro mestiere e gli stupidi fanatizzati il loro.
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Sulla Nuova bussola quotidiana Stefano Magni scrive: «La Sweeney non viene contestata perché troppo sfacciata, ...
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