Suicidio Venner a Notre-Dame. Arcivescovo Parigi: «La violenza produce solo violenza e morte»

Dopo il suicidio dello storico Venner nella cattedrale di Notre-Dame, la veglia di preghiera. Cardinale Vingt-Trois: «La violenza non fa progredire l’amore»

«Mai nessuna violenza fa progredire l’essere umano nella conoscenza di ciò che è buono e nella volontà di farlo. Mai nessuna violenza fa progredire l’amore. La violenza non produce che violenza e la morte». Così l’arcivescovo di Parigi, cardinale André Vingt-Trois, ha parlato nella cattedrale di Notre-Dame martedì scorso durante una veglia di preghiera dopo il suicidio all’interno della chiesa dello storico Dominique Venner.

SUICIDIO. L’ultimo messaggio lasciato da Venner sul suo blog chiamava a una reazione contro la legge su matrimonio e adozione gay promulgata in settimana dal presidente della Repubblica francese Francois Hollande. «Non possiamo cominciare questa veglia di preghiera senza fare memoria di quanto è successo in questa cattedrale – ha detto il cardinale – quando un uomo si è suicidato commettendo questo atto estremo di violenza per far passare le sue convinzioni e le sue idee nel mondo».

CATTEDRALE BENEDETTA. Dopo il suicidio la cattedrale è stata benedetta ma «sono i nostri cuori che devono essere purificati. È dai nostri cuori che bisogna cacciare la violenza» perché «nessuna violenza, di qualsiasi tipo, che sia fisica o verbale, che tocchi il bambino innocente che è chiamato a nascere o l’anziano che è stato abbandonato e che si vuol far morire, che colpisca il nostro avversario o noi stessi» può portare al bene.

MATRIMONIO GAY. L’arcivescovo di Parigi ha rivolto poi un appello finale, ripreso da Radio Vaticana, a quanti parteciperanno alla manifestazione della Manif pour tous contro il matrimonio gay domenica prossima a Parigi: «Visto che molti cattolici domenica prossima parteciperanno alla manifestazione che sarà organizzata a Parigi domandiamo loro, come abbiamo fatto per le manifestazioni precedenti, di astenersi da ogni forma di violenza, non solamente nei gesti ma anche nelle parole. Domandiamo loro di essere testimoni della pace e della vita».