Stasera in tv Saturno contro, meglio una birra ghiacciata, per Giove

Tanti amici per un grande dramma. Ozpetek riunisce gli attori in un claustrofobico interno ma stavolta il risultato è deludente

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Stasera in tv c’è Saturno contro, su Premium Cinema alle 21.15. È di sicuro questo il film di Ferzan Ozpetek meno amato. Fare meglio del suo lungometraggi più conosciuto e amato, Le fate ignoranti, era difficile, così il regista deve aver pensato che replicarne la struttura equivalesse a conquistare ancora una volta il pubblico.

CONFUSIONE. Così è stato solo per metà e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Non basta raggruppare ancora una volta sotto lo stesso tetto un gruppo di amici incasinati, non basta l’omosessualità, né la diversità linguistica né l’isteria a ricreare una situazione che potesse coinvolgere lo spettatore e lasciarlo entrare in empatia con i personaggi. In Saturno contro tutto sembra disgregato e irrisolto e i personaggi sembrano muoversi l’uno contro l’altro piuttosto che in armonia. La storia racconta di un gruppo di amici che deve affrontare la tragedia di Lorenzo, un amico finito in coma. Davanti a una stanza d’ospedale i loro destini scorrono in attesa che Lorenzo si risvegli.

SPEGNI LA TV. Per tutto il film, interpretato da ottimi attori (Stefano Accorsi, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Ambra Angiolini), la sensazione è di trovarsi di fronte a una pellicola che non decolla mai, in cui lo svolgimento sembra una lunghissima attesa di qualcosa che non accade mai. La borghesia romana che Ozpetek vorrebbe tratteggiare non ha spessore né identità e la superficialità del film finisce per declinarsi in ogni scena, anche nella più triste. Tanto vale spegnere la televisione e uscire. In fondo, è sabato sera.

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