Stasera in tv Hunger Games, come sono diventati cruenti i Giochi senza frontiere

Una bella storia per un adattamento che non arriva alla sufficienza. Film troppo prevedibile e privo di suspense, non riesce ad evitare che sopraggiunga la noia

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Stasera su Premium Cinema alle 21.15 c’è Hunger Games. Il primo libro della trilogia di Suzanne Collins arriva al cinema e conquista il botteghino americano. Ma, ahi noi, sembra di assistere a una versione riveduta e corretta di Twilight. Non certo per la trama, ma per il modo in cui si maneggia la materia.

REALITY SHOW. La storia narra di Katniss, arciere sedicenne che si trova a combattere con altri 23 ragazzi in un’arena da cui solo uno di loro uscirà vivo. Sono gli Hunger Games, giochi che si tengono ogni anno e che coinvolgono due ragazzi per ognuno dei 12 distretti che compongono una crudele nazione governata da un dittatore. Katniss ha disposizione solo le sue forze per tornare viva dalla sua famiglia.
Diciamola tutta, l’idea del romanzo è buona: in un mondo post-apocalittico dove chi governa disprezza il popolo, l’unico modo per sopravvivere è uccidere l’avversario e intrattenere il pubblico, che ha confuso la televisione con la vita reale. Peccato che la resa dell’idea sia alquanto scarsina.

SENZA RITMO. Jennifer Lawrence, da poco premiata con l’Oscar, è di sicuro la più convincente del cast, dove compaiono anche Stanley Tucci e Donald Sutherland, ed è lei che regala un po’ di brio al film. La prima parte è noiosa fino all’inverosimile e la tentazione di cambiare canale è quasi irrefrenabile. Poi arriva la battaglia vera e propria e qui le palpebre si riaprono, ma manca ritmo, la suspense langue e la certezza che andrà tutto per il verso giusto rovina il resto della visione. A fine anno dovrebbe vedere la luce il secondo capitolo, ma non aspettatevi miracoli. Per un venerdì sera con qualche emozione in più puntate su Million Dollar Baby, su Sky Cinema Cult alle 21.00

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