Stamina, passa il decreto Balduzzi. Il ministro si giustifica dopo l’intervento di Yamanaka

Il Senato approva il decreto che consente le cure fissando alcuni paletti. Imbarazzo del ministro per le critiche del Nobel per la medicina

Ieri il Senato ha approvato il decreto Balduzzi sulle staminali e ora il testo passerà alla Camera. Soddisfatto il ministro Renato Balduzzi: «La soluzione trovata dalla Commissione tiene bene in equilibrio le esigenze della compassione con quelle della scienza. La presenza del Centro Nazionale Trapianti sarà di garanzia per la sperimentazione».
Al centro del dibattito soprattutto le ripercussioni del decreto sulla ormai nota vicenda Stamina. Il decreto prevede la possibilità di proseguire per «massimi 18 mesi», «in via eccezionale» e «sotto stretto monitoraggio clinico» le cure con il metodo Stamina solo per i pazienti che abbiano già avviato la sperimentazione e solo «in strutture pubbliche che rispetino le normative vigenti». Anche la preparazione dei medicinali sarà sottoposta al controllo dell’Istituto superiore della Sanità e del Centro nazionale Trapianti.

LE CRITICHE DEL NOBEL. Intanto, ieri, in seguito alle dure critiche del premio Nobel Shinya Yamanaka, il ministro Balduzzi ha respinto le critiche ribadendo che l’Italia «non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali», e che l’uso del metodo Stamina avviene «in via eccezionale» e sotto «stretto monitoraggio clinico».
Oggi, a partire dalle 10 al Pantheon di Roma, associazioni e genitori manifesteranno per chiedere una regolamentazione delle cure compassionevoli.