Sporco (un po’) è sano. Il tartufo artificiale, no

Enogastronomia politica

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Ormai è matematico: ad un tesi se ne contrappone sempre un’altra. Il tutto e contrario di tutto è la filosofia che ci fa stare più tranquilli. E in fondo, ci permette di fare ciò che vogliamo. In Italia è giunta ormai da anni un’ondata di iperigienismo, che nel campo alimentare trova applicazione con la normativa Haccp, secondo cui i titolari di esercizi alimentari dovranno autocertificarsi per dimostrare che tutte le procedure di produzione di alimenti sono esatte. Ciò che tuttavia sconforta ristoratori e produttori non è tanto l’autocertificazione quanto l’interpretazione che può dare di una legge il funzionario di turno, l’ufficiale sanitario coi galloni che si sente appena sotto Dio, come è abituato a far intendere chiunque abbia un minimo di autorità in Italia. Ma in ogni caso, a leggere La Stampa del 4 maggio, non ci dobbiamo preoccupare, perché una ricerca scientifica ha già sconfitto l’iperigienismo tanto che il giornale può titolare “Meglio un po’ sporchi, si è più sani” col presidente di Arcigola che ricorda il detto piemontese “Spurchet fa graset”. Visto? Non ci sono mai mezze misure: da un eccesso all’altro per tenerci sempre in balia del nulla. Chi si fermerà agli Autogrill, comunque, non dovrà aver problemi, perché la società sta facendo un accordo con una grande catena di hamburger, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2003 una “massa critica” adeguata (sic!) Critica di cosa? Repubblica grida invece evviva perché presto in tavola ci saranno i tartufi artificiali. Sì, magari venduti in autogrill accanto a una bella scelta di meloni. “Le donne – afferma infatti il trafiletto sotto – li scelgono paragonandoli alla grandezza del loro seno”. E allora voglio dedicare un vino dalle misure grandi, un vino del futuro che nasce a Bolgheri alle Macchiole dove Eugenio Campoloni (tel. 0565/766092) produce lo “Scrio”, un rosso da uve syrah che al profumo sembra un bosco di fiori e frutti. È delizioso col cinghiale, fa a pugni con tartufi artificiali e hamburger.

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