Spagna. Assolto il farmacista che non vende la pillola del giorno dopo: «Ha diritto all’obiezione di coscienza»

Un farmacista di Siviglia era stato condannato nel 2008, perché la legge spagnola non prevede l’obiezione di coscienza. Il difensore: «Sentenza storica per tutta l’Europa»

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La Corte costituzionale della Spagna ha riconosciuto il diritto all’obiezione di coscienza di un farmacista, che era stato in precedenza condannato per essersi rifiutato di vendere la pillola del giorno dopo. L’innovativa sentenza dei giudici si basa sull’articolo 16 della Costituzione, che riconosce il diritto alla libertà religiosa e di coscienza.

LA MULTA. Un farmacista di Siviglia aveva ricevuto una multa di 3 mila euro nel 2008, comminata dalla delegazione sanitaria provinciale di Siviglia, perché non teneva nel locale né preservativi né pillole post-concezionali. La legge spagnola non prevede l’obiezione di coscienza per i farmacisti a riguardo della pillola e per questo la sentenza dello scorso 6 luglio è stata definita dai difensori dell’uomo come «storica e all’avanguardia non solo in Spagna, ma in tutta Europa».

«DIRITTO ALLA VITA». Secondo la Corte costituzionale, il diritto di una donna ad «avere accesso a medicinali contraccettivi non è messo a rischio» perché ci sono altre farmacie dove acquistare la pillola. I giudici hanno affermato inoltre che la pillola del giorno dopo, per quando non sia identificabile con l’aborto, potrebbe indurre nelle donne in gravidanza un effetto che si scontra «con la concezione che [il farmacista] professa sul diritto alla vita».