«Sono Casavolpe e Beppegatto i responsabili»

Dopo il pasticcio con l’Alde, due eurodeputati abbandonano il M5S. Grillo minaccia multe, ma anche Il Fatto lo attacca

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Dopo la figuraccia rimediata in Europa, il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo vive giorni difficili. Il comico si è dovuto presentare col cappello in mano da Nigel Farage e chiedere di essere riammesso nell’Efdd. Ma la vicenda ha lasciato degli strascichi nella casa pentastellata tanto che, secondo i quotidiani, ci sarebbero cinque eurodeputati M5S pronti ad abbandonare il gruppo.

CERCHI E CERCHIETTI. Chi lo ha già fatto sono Marco Affronte, passato ai Verdi, e Marco Zanni, confluito nel gruppo Enf (quello di Salvini e Le Pen, per intenderci). Entrambi, intervistati oggi sul Corriere della Sera, non le mandano a dire a Beppe Grillo. Zanni lamenta «la mancanza di democrazia interna» nel M5S (ben atterrato sul pianeta Terra, amico), mentre Affronte dice di non essere più disposto «ad accettare che le votazioni on line vengano vendute come democrazia diretta. Non si decide niente, semplicemente sono ratifiche di decisioni già prese altrove, sono votazioni che fanno un po’ ridere».
Lamentele arrivano anche dalla senatrice Elisa Bulgarelli che su Facebook si chiede se «l’associazione Rousseau è la “segreteria” del partito 5 stelle o il centro dei cerchi e cerchietti magici del Movimento».

LA MULTA. A tenere banco è anche la discussione sulla “penale” di 250 mila euro che, secondo Grillo, i deputati che lasciano il “non partito” sarebbero costretti a pagare, anche se, a quanto dice Affronte, si tratta solo di «carta straccia». Anche Il Fatto quotidiano, giornale di riferimento per la comunità grillina, oggi in prima pagina riporta queste parole: «Dopo il pasticciaccio Alde-Farage, M5S perde due eurodeputati. Grillo chiede la multa anti-giravolte. Ma stavolta dovrebbe pagarla pure lui».
L’hanno fatta troppo grossa. Come ha scritto un utente sulla bacheca di Bulgarelli: «Sono Casavolpe e Beppegatto i responsabili».

Foto Ansa

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