Soldato decapitato a Londra. L’estremista islamico amico dell’attentatore: «Colpa del governo britannico»

Anjem Choudary conferma che l’attentatore di Woolwich Michael Adebolajo ha fatto parte del gruppo islamista al-Muhajiroun e incolpa Londra per l’assassinio

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Michael Adebolajo, il 28enne britannico di origine nigeriana e convertito all’islam individuato dalla polizia come uno dei due attentatori che ieri hanno decapitato un soldato a Londra al grido di «Allahu Akbar», nel suo percorso di radicalizzazione avrebbe fatto parte, secondo fonti citate dalla stampa inglese, del gruppo estremista al-Muhajiroun, promotore sul territorio britannico di diverse manifestazioni antioccidentali e per questo messo fuorilegge dal governo.

«UN CARATTERE IMPECCABILE». Uno degli ex leader dell’organizzazione, Anjem Choudary, che i giornali anglosassoni definiscono senza mezzi termini “predicatore dell’odio” (hate preacher), ha confermato la notizia e ha raccontato di conoscere Adebolajo dai tempi della scuola elementare (entrambi sarebbero stati alla Mulgrave Primary School) e di aver frequentato con lui la moschea di Woolwich, il quartiere dove è avvenuto il massacro, ricordandolo come «un brav’uomo dal carattere impeccabile».

LE TRUPPE IN AFGHANISTAN. Choudary ha anche tentato di incolpare la guerra in Afghanistan per l’omicidio. «Dobbiamo concentrarci sul motivo per cui è avvenuto», ha detto l’uomo citato dal Daily Mail. E il motivo sarebbe «la presenza di forze britanniche in paesi musulmani e le atrocità che hanno commesso e il modo in cui la comunità islamica è sotto pressione in questo paese a causa di leggi draconiane che tentano di silenziarla». Tuttavia l’assassinio compiuto dall’amico Adebolajo per il predicatore è «insolito e non è il tipo di visione che io diffondo. Io non giustifico l’uso della violenza, ma queste visioni ci sono. Alcuni membri della comunità musulmana lottano per potersi esprimere e lui fa sentire la sua voce nel sangue».

«SOLO UN MORTO CONTRO MILIONI». Secondo Choudary «C’è la possibilità che si verifichino altri attacchi di lupi solitari a causa delle misure draconiane» avvertite come ingiuste da «una comunità molto politicizzata». Perciò, ha concluso l’ex leader di al-Muhajiroun, «se volete condannare qualcuno condannate il governo britannico. Quello di ieri è un morto ma se sommate tutte le persone torturate e uccise dal governo britannico sono milioni».

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