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Social e minori. Un’alleanza per l’educazione (non virtuale)

Di Piero Vietti
27 Gennaio 2026
Molti studi dimostrano che l’eccessivo uso dei social network condiziona negativamente la crescita dei più piccoli. È giunto il momento di vietarli? Simona Malpezzi ci spiega il ddl bipartisan in discussione in Parlamento
un bambino guarda uno smartphone seduto sullo scivolo di un parco giochi bambini social

Dallo scorso 10 dicembre l’Australia è diventato il primo paese al mondo a vietare per legge l’utilizzo dei social network ai minori di sedici anni. Negli ultimi tempi sempre più studi scientifici e sociologici hanno identificato nell’uso eccessivo di smartphone e piattaforme social da parte dei minori l’origine di numerosi problemi di salute e sociali dei più giovani. Nel suo La generazione ansiosa, saggio del 2024 già diventato un punto di riferimento sul tema, il sociologo americano Jonathan Haidt ha denunciato i danni che lo spostamento progressivo della vita dal mondo fisico a quello virtuale ha fatto su ragazzi e ragazze della generazione Z: calo dell’attenzione, depressione, cyberbullismo, accesso incontrollato alla pornografia, esposizione all’adescamento da parte di pedofili, dipendenza dallo scrolling compulsivo. Social vietati ai più piccoli: cosa succede nel mondo Che fare? L’educazione di ragazzi, genitori e insegnanti è il punto di partenza, ma l’esperienza comune è che n...

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