In risposta a Trump s’avanza negli Stati Uniti una fronda dem che crede negli investimenti massicci per la prosperità e nella libertà personale e di impresa contro lo Stato pesante e le imposizioni del culto woke. Tutto ciò che la sinistra americana non è più da tempo
Il governatore democratico della California Gavin Newsom è tra i maggiori sostenitori delle tesi del libro “manifesto” della sinistra liberal "Abundance" (foto Ansa)
L’impressione che la destra trumpiana sia spaccata e litigiosa in modo irreparabile su qualsiasi argomento, a partire dalla guerra all’Iran, diventa relativa quando si guarda alla parte democratica, che è spaccata e litigiosa in modo irreparabile ma in questo momento non è al governo – negli Stati Uniti ma non solo – e quindi si nota meno. Il Dnc, la struttura del partito democratico americano, è un tentacolare crocevia di conflitti interni, vendette tribali e personalismi, di recente funestato da una serie di dimissioni che hanno fatto dire alla deputata democratica Debbie Dingell che nel partito «c’è più divisione che unità».
Intanto, sul lato sinistro, Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez hanno capitalizzato il loro tour nazionale per galvanizzare la base con parole populiste opposte a quelle di Donald Trump, facendone la piattaforma di una proposta neosocialista che ha molto entusiasmo e poco corpo politico. In mezzo, il governatore democratico più ambizioso in circolazione, i...
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