Simplicitas

Simplicissimus. 17

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Questa guerra umanitaria ci insegna una simplicitas non tanto sancta, e ci dà anche una lezione sullo stato di salute attuale delle scienze, in cui oggi molto si parla di sistemi complessi, di strategia o teoria di giochi. Infatti ci viene insegnato, quasi rivelato, un segreto insospettabile, ossia che i “sistemi complessi” usano sistemi molto semplici: ai sistemi semplici, ma ancora un po’ all’antica, della pulizia etnica si risponde – ma forse la relazione di risposta è inversa – con i sistemi ancor più semplici dei bombardamenti calcolati come gioco al computer. E ciò entro una politica-polemica mondiale non meno calcolata al computer, il ricorso alle armi figurandovi ormai come semplice variante di gioco comandata dal calcolo, sempre strategico-logico, sulle informazioni. L’obbedienza a questa forma di violenta stupidità detta “intelligenza” è diventata una virtù, in cui i “sentimenti morali” sono semplicemente fattori del calcolo. C’è sempre Adam Smith dietro questo genere di cose, in quanto l’autore non solo della teoria dei sentimenti morali, ma anche di quella di una ricchezza delle nazioni ottenuta per mezzo della produzione della miseria di altre, nel caso odierno per mezzi di semplici bombardamenti per affamare un popolo.

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