La triste morte della “Barbie umana” Barbara Jankavski, ossessionata dalla bellezza fino a ridursi a oggetto. La festa delle bestie arrapate «senza un lampo di gioia»
Una foto dal profilo Instagram di Barbara Jankavski, influencer nota come “Barbie umana” o “Bambola disumana”, trovata morta a casa di un uomo che ha dichiarato di averla contattata per «servizi sessuali»
Si chiamava Barbara, ma voleva essere Barbie. È morta a 31 anni accasciata nel letto di un uomo che l’aveva contattata per servizi sessuali. Barbara Jankavski era un’influencer brasiliana nota con gli appellativi “Barbie umana” e “Bambola disumana”, mostrava sui social la lunga strada a tappe di 27 interventi di chirurgia estetica per diventare la versione ideale di sé. In una delle sue foto più recenti si mostrava con gli occhi tumefatti in seguito a un lifting. Fuori contesto, poteva benissimo essere scambiato per un contenuto di violenza subita. E forse lo è, quei lividi sono anche i segni di un’ossessione contro se stessa, intrappolata – chissà per quale storia personale – a dover cambiare faccia e corpo, rimpolpando, scolpendo, tagliando, iniettando.
Tutto questo travaglio estetico non è approdato a una nuova nascita, ma al cadavere giovanissimo di una ragazza stordita di droghe, e morta mentre offriva servizi sessuali. Bambola disumana purtroppo, e di Barbie solo la posa ri...
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