Sea ritira la quotazione. Pisapia: «I responsabili pagheranno». Masseroli: «Li cerchi in casa sua»

Sea ritira la quotazione. Le offerte arrivate non sono sufficienti per l’ingresso ai mercati regolamentati. Pisapia: «I responsabili pagheranno». Masseroli (Pdl): «Li cerchi in casa sua»

Nonostante qualche ora in più concessa nella fase di raccolta delle offerte, il futuro per la quotazione di Sea non sarà roseo, anzi non sarà. È appena uscita una comunicazione dell’agenzia Ansa, che dichiara ritirata la quotazione in Borsa della Sea secondo quanto appreso da fonti finanziarie.

Ieri pomeriggio tempi.it aveva anticipato la difficile giornata per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che, tra l’esposto dell’opposizione alla Corte dei Conti e i difficili rapporti con il socio al 30 per cento in Sea, F2i, dovrà fronteggiare alle 18 un difficile consiglio di amministrazione dove si prenderà atto dell’insufficienza delle offerte.

Il sindaco non ha giocato in difesa, ma ha tentato una strategia di attacco verso l’opposizione pidiellina del consiglio comunale e i soci di F2i con parole dure: «I responsabili pagheranno».

Non si fa attendere la risposta del consigliere del Pdl Carlo Masseroli: «Pisapia cerchi i responsabili in casa sua». Il capogruppo del Pdl milanese sostiene che il fallimento della quotazione è «una bocciatura internazionale della gestione Pisapia». Masseroli critica la giunta per aver creato «un mostro a due teste con cui nessuno vuole avere a che fare».