Scuole Paritarie. Previsto nel 2014 un dimezzamento dei contributi dello Stato

Nel bilancio previsionale per l’anno prossimo, si riducono del 42 per cento i contributi alle scuole paritarie. Si tratta di «260 milioni in meno» avverte Gabriele Toccafondi (Pdl)

I contributi dello Stato per le scuole paritarie saranno dimezzati nel 2014, avverte Gabriele Toccafondi. Intervenendo al seminario “Sistema scolastico integrato, dalla Costituzione all’Unione europea”, ripreso da Italia Oggi, il sottosegretario all’Istruzione ha spiegato che per l’esenzione dell’Imu e della Tares la soluzione arriverà entro fine anno.

A RISCHIO GLI STIPENDI. «Sono fiducioso che vengano scongelati con urgenza 82 milioni di euro» previsti per quest’anno, afferma Toccafondi. I soldi, spiega il sottosegretario, «sono stati bloccati per effetto del decreto del governo Monti che li vincola all’adozione di misure di alleggerimento dei costi della politica da parte delle regioni, attraverso cui passano i finanziamenti». Il blocco delle erogazioni, spiega Toccafondi, porta «un danno non alle regioni, ma solo alle scuole paritarie» che hanno «approvato i bilanci sulle rette, già riscosse, e sul contributo pubblico che doveva essere di 500 milioni». Di conseguenza, se non avverrà lo sblocco, avverte, molte delle 13.300 paritarie rischiano di non poter pagare gli stipendi.

TAGLIATI 260 MILIONI. Toccafondi ha «chiesto un incontro con il ministero dell’economia sul bilancio previsionale 2014». La prossima Finanziaria, avverte, «contiene un taglio del 50% rispetto ai 530 milioni di euro storicamente destinati alle paritarie: la previsione è di 260 milioni, -42 % rispetto all’anno precedente». Un taglio che il sottosegretario all’Istruzione definisce «impraticabile».

IMU E TARES. Italia Oggi ricorda che sul tavolo delle trattative per le scuole paritarie, ci sono poi la questione Imu e Tares, di cui il gruppo di studio sulla parità chiede l’esenzione al pari delle scuole statali. Per il Presidente di Fidae, don Francesco Macrì, occorrerebbe anche un «trattamento fiscale per gli istituti paritari senza finalità di lucro equiparabile alle onlus». «La norma sull’abolizione dell’Imu per le scuole paritarie», prosegue Don Macrì, «è stata espunta dal decreto scuola con la garanzia di risolvere poi la questione entro la fine dell’anno, in sede di definizione da parte del consiglio dei ministri della nuova service tax». «Bisognerà, però, evitare che l’Europa riapra una procedura di infrazione all’Italia, spiegando all’Unione europea il principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione», conclude il Presidente di Fidae.