Scholz: «Non è mai esistito un sistema di potere della Compagnia delle Opere»

Dichiarazione del presidente: «Compagnia delle Opere non è un sistema inteso a favorire privilegi e guadagni illeciti. Siamo umanamente vicini alle persone sottoposte a provvedimenti restrittivi»

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del presidente di Compagnia delle Opere, Bernhard Scholz.

In relazione alle recenti indagini svolte dalla Magistratura milanese, che coinvolgono imprese associate a Cdo di Saronno, intendo ribadire che Compagnia delle Opere non è un sistema inteso a favorire privilegi e guadagni illeciti e nulla ha a che fare con la partecipazione dei propri associati a gare o bandi pubblici, per i quali non svolge alcuna attività di organizzazione o di rappresentanza.

Appare ingiusto e fuorviante il costante abbinamento di Compagnia delle Opere alle attività che vengono svolte da propri associati o dirigenti che, naturalmente, le svolgono a titolo personale e sono responsabili delle proprie azioni.

Come ho avuto modo di comunicare anche nella nostra ultima assemblea pubblica, non esiste e non è mai esistito un sistema di potere del quale Cdo farebbe parte. Una simile mentalità è totalmente estranea ai nostri scopi e all’educazione che abbiamo ricevuto.

È giusto che la Magistratura faccia il suo lavoro e ci auguriamo possa completarlo in tempi rapidi.

Siamo umanamente vicini alle persone sottoposte a provvedimenti restrittivi nella presente indagine e ci auguriamo possano dare presto tutti i chiarimenti necessari.