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Da oggi essere di Cl o della Cdo significa avere già un piede in cella?

gennaio 22, 2013 Redazione

Sedici arresti per la vicenda Aler-Kaleidos. Sorprendenti le dichiarazioni degli inquirenti che parlano di «comportamenti delittuosi erano legati a un sentire comune basato sull’appartenenza alla medesima struttura»

Riportiamo la notizia come appare in questo momento sul sito di repubblica.it: «Sedici persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano con al centro presunti appalti truccati sui noleggi auto. I carabinieri hanno perquisito la sede dell’Aler, l’azienda lombarda di edilizia residenziale, e quella di Mm (Metropolitane milanesi). I reati al centro dell’inchiesta sono corruzione e turbativa d’asta. Stando alle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, le gare truccate state vinte sempre da due società, che si aggiudicavano così gli appalti sul cosiddetto “noleggio auto senza conducente”. Una delle due società finite sotto la lente di ingrandimento della Procura è la Kaleidos srl, con sede a Saronno (Varese), che risulta nell’orbita della Compagnia delle opere, il braccio economico di Comunione e liberazione. Delle 16 persone arrestate, sette sono finite in carcere e nove ai domiciliari».
Nelle carte dell’inchiesta viene nominato anche il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, che non risulta indagato. Egli stesso ha rilasciato una breve dichiarazione: «Come ha segnalato la Procura, io non sono oggetto di indagine. Quanto alla presunta esistenza di un sistema illecito che avrebbe in me il suo vertice, tale sistema non esiste e non è mai esistito». (Leggi l’editoriale di Luigi Amicone)

A PRESCINDERE DAL PAGAMENTO? Ciò che sorprende sono altre affermazioni degli inquirenti riportate dalle agenzie di stampa e dai siti internet. Ad esempio, sempre sul sito di repubblica, leggiamo: «Così il pm Alfredo Robledo spiega in una conferenza stampa l’inchiesta sul presunto giro di appalti truccati con al centro la società di noleggio auto Kaleidos, un’impresa legata al braccio economico di Comunione e Liberazione. “I comportamenti delittuosi erano legati a un sentire comune basato sull’appartenenza alla medesima struttura. Un legame così profondo che a volte prescindeva anche dal pagamento di una somma di denaro”».

APPARTENENZA ALLA RETE? Oppure in questi due lanci d’agenzia Radiocor. Il primo: «Lo scrive il Gip di Milano Giuseppe Gennari nella ordinanza di custodia cautelare. “È del tutto evidente come l’appartenenza alla rete di contatti di Compagnia delle Opere (e quindi di Comunione e Liberazione) abbia rappresentato, per la Kaleidos, un’efficiente modalità per l’individuazione di nuove opportunità commerciali”, scrive il Gip. Inoltre, secondo il giudice, “ciò che appare essere accaduto è che i funzionari della società d’intermediazione saronnese abbiano mutuato tali modalità di business dai rapporti commerciali privati alla gestione dei contatti relativi agli appalti pubblici. A tale riguardo deve necessariamente essere evidenziato come più d’uno tra i referenti delle stazioni appaltanti che hanno colluso con la Kaleidos (o, più in generale, tra i vertici degli stessi enti) sono risultati inseriti negli stessi ambienti di Comunione e Liberazione/Compagnia delle Opere».

IL MOTTO DELLA CDO? Il secondo: «Stando all’ordinanza, “è assolutamente chiaro come le eccezionali potenzialità di penetrazione nel settore pubblico (individuando i referenti istituzionali a cui rivolgersi, al fine di condizionarne le decisioni nella formazione del capitolato di gara e nell’individuazione delle aziende da invitare) e, al contempo, la possibilità di porsi, per il mondo imprenditoriale, come determinante cerniera tra le stazioni appaltanti e le aziende interessate a partecipare (vincendo) alle gare, siano derivate alla Kaleidos dal sistema politicamente orientato di cui essa fa parte». In particolare, spiega il Gip, «tale ambito relazionale, nel suo duplice volto, è coinciso dal punto di vista imprenditoriale, con Compagnia delle Opere, da quello istituzionale, con Comunione e Liberazione: i funzionari della Kaleidos, inserendosi in una zona di confine tra pubblico e imprenditoria, hanno mutuato le logiche collaborative di Compagnia delle Opere (evidenti nel motto, “un criterio ideale, un amicizia operativa”) nei rapporti con gli amministratori degli enti…».

COMUNE SENTIRE? BANALE CORRUZIONE? PREZZO? Nell’ordinanza, si leggono frasi come la seguente: «L’idea, che andrà approfondita in maniera attenta, è che proprio questa appartenenza sorregga atteggiamenti di mutuo sostegno che, se nell’ambito dei rapporti tra operatori commerciali privati possono essere leciti, quando si parla di società pubbliche si traducono in comportamenti che costituiscono reati. Comportamenti che fanno dimenticare l’interesse pubblico al quale il singolo funzionario deve essere solo preposto, in favore dell’interesse privato del compagno di cordata. Comportamenti ben più pericolosi della banale corruzione per denaro, perché radicati su un sentire comune che non ha “prezzo”.

Qui il video di repubblica con le dichiarazioni del pm Alfredo Robledo

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42 Commenti

  1. Daniele, Napoli says:

    « … “I comportamenti delittuosi erano legati a un sentire comune basato sull’appartenenza alla medesima struttura. Un legame così profondo che a volte prescindeva anche dal pagamento di una somma di denaro”». Deve essere stato un lapsus del giornale La Repubblica: questo criterio per giudicare delittuoso un comportamento lo si può applicare benissimo anche al PD. E non solo a tale partito.

    • giovanna says:

      Pensa te, qua al paesello il sindaco del pd appena insediatosi ha licenziato persino la maschera del teatro comunale e ne ha assunta una “comunista” !

  2. maio says:

    Grazie per il suggerimento di andare a leggere l’ articolo di Repubblica.

    http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/22/news/quindici_arresti_per_gli_appalti_aler_coinvolta_una_societ_in_orbita_cdo-51033263/?ref=HREC2-3

    Penso che le Società e le persone citate potranno avvalersi : 1 del metodo Berlusconi: E’ un complotto dei Magistrati comunisti , 2 querelare i giornali diffamatori.
    Ci sarebbe una terza opzione: difendersi nei Tribunali, ma questa è una cosa che succede solo negli ambienti seri.

    • Edo says:

      Una magistratura seria non manda avvisi di garanzia in diretta mondiale ad un G8…

    • giovanna says:

      Certo , difendersi nei tribunali, ma da quale accusa?
      Caro Maio, ti auguro con tutto il cuore che ti cada una tegola del genere in testa , ma non per cattiveria, per redimere la tua cattiveria !

      • Matteo says:

        Credo che le sedici persone arrestate oggi una qualche accusa ce l’abbiano…

        • giovanna says:

          Certo, caro Matteo, quella di essere di cl o della cdo, a quanto pare…
          Comunque, aspettiamo, credo si sgonfierà tutto come al solito, speriamo di non dover aspettare troppo, ma di sicuro dovranno passare le elezioni…
          E intanto ci rimettono delle persone in carne ed ossa…

          • Matteo says:

            Ma tu pensi veramente che un giudice possa emettere un mandato di arresto perchè uno è di CL? Ma ti rendi conto che questo è puro fanatismo?

            • giovanna says:

              L’hai detto, Matteo, le parole del giudice sono puro fanatismo !
              ( però leggi, eh! , meglio prepararti, se hai degli amici un domani potrebbe toccare a te!)

          • antonio v. says:

            poveri perseguitati, fate pena,
            quando c’è da arraffare soldi siete sempre in prima linea, con il vs. cardinale

  3. Matteo says:

    Sicuramente fino ad oggi significava avere il piede in qualche dirigenza in Regione Lombardia….si chiama contrappasso.

  4. maio says:

    Va bè, Giovanna, sono altri 16 arresti che si aggiungono a tutti gli altri.
    Qui, o c’è di mezzo un accordo tra la Cia, il KGB, il Mossad e pure la Banda Bassotti, tutti coalizzati contro i pii eredi di Giussani, oppure sarebbe il caso che cominciaste a svegliarvi.
    Non è che tutti quelli che non ci stanno a stare appollaiati sul pero, siano cattivi.
    Se poi sfogli un pò di giornali, ti accorgi che non solo quel giornale mangiabambini come Repubblica ha pubblicato la notizia, ma anche gli altri, compreso il sinistrassimo Il Giornale.

    Se per tutta quella gente fosse stata usato il “metodo Boffo” come per un Penati (che non è mai stato arrestato), non si parlerebbe d’ altro.
    Se però tu hai notizie che smentiscono Repubblica e Il Giornale, faccelo sapere.
    Il tuo “allegrissimo” Maio.

    • giovanna says:

      Non ho detto che la notizia sia falsa, quindi sei andato fuori tema, anzi ti anticipo che credo che
      l’ accusa di essere di cl o della cdo, sia verissima!
      Caro Maio, scommettiamo? Ci sentiremo tra un pò , non so quantificare, di sicuro dopo le elezioni, forse mesi, forse anni, ma sono sicura che andrà a finire bene.
      Hai presente Antonio Simone, visto che pascoli qui, dovresti sapere che di tutte le nefandezze di cui si sarebbe macchiato è rimasto poco o niente , nonostante l’ uso più che disinvolto della carcerazione preventiva.
      Vedrai che dal pero delle menzogne ci cascherai tu.

  5. Enrico says:

    Fanno ridere questi avvoltoi de noantri. Ma di cosa parlate? solo di accuse fatte da GIP alla Ingroia.
    Il tempo è galantuomo, si vedrà cosa c’è di vero. Intanto pensate alla vostra accoppiata Penati-Bersani va là.

    • gmtubini says:

      Chissà cosa verrebbe fuori se, con codesto rimarchevole zelo, si facesse una bella indagine sui rapporti tra le istituzioni rosse (regioni, province e comuni), le banche rosse (delle quali quella più grande è letteralmente nella merda) e le cooperative rosse di ogni ordine e grado.
      Nelle patrie galere (che già ora sono ignominiosamente piene) non entrerebbe più neanche uno spillo.

  6. DPS says:

    Se appartenere a CL o CDO significa essere criminali, allora mi dichiaro colpevole. prendeteci tutti e 60.000 se riuscite! TEMPI, lancia una bella campagna: SIAMO TUTTI COLPEVOLI!!!

  7. viccrep says:

    quello che stupisce di questi inquirenti è che indagano sempre e solo in una direzione, spesso fraintendendo i comportamenti e usando la giustizia come arma di distruzione la proc di.Milano è la fucina di comportamenti dubbiosi, dove la giustizia è un arma politica da cui è difficile difendersi e che immediatamente ti rovina la vita e la credibilità, mentre quella degli addetti alla giustizia rimane sempre intonsa. non pagano mai di persona per i propri errori e perciò sono deresponsabilizzati

  8. Enrico says:

    Vincerà Bersani, probalilmente, e noi avremo tutti a che fare con delatori, spioni, guardoni e servi del giustizialismo politico. Chiamasi KPD.

  9. maio says:

    I dati ufficiali nazionali dicono che la corruzione da malapolitica, in Italia, costa al Paese 60 Miliardi di € l’ anno.
    Nelle classifiche mondiali, sempre riguardo alla corruzione, l’ Italia è valutata a livello di Paesi del terzo mondo.

    Vorrei sapere dai fieri cattolicissimi che esprimono sdegno nei confronti di chi si permette di mettere in dubbio certi loro “amici”, se di tutto ciò possiamo immaginare la responsabilità di chi ha governato e comandato, se invece dobbiamo cercare tra chi il potere non l’ aveva o se dobbiamo pensare che tutti quei soldi si siano fumati da soli.

    Rimarrebbe una domandina che faccio spesso ma nessuno mai risponde.
    Perché se un ladro è di sinistra è un ladro, mentre se è di destra è un perseguitato?

    • giovanna says:

      “Perché se un ladro è di sinistra è un ladro, mentre se è di destra è un perseguitato?”
      Non ti risponde nessuno, perchè non è vero che se un ladro è di sinistra è un ladro, mentre se è di destra è un perseguitato. Perchè qui non ci sono ladri, visto che , ancora, vale la presunzione di innocenza, in Italia.
      Se le domande sono pretestuose,come lo sono SEMPRE le tue, è perfettamente inutile rispondere
      Se ti chiedessi come mai Maio è un ladro, potresti solo rispondere che non lo sei, nel frattempo ti incavoleresti alquanto per la malafede dell’interlocutore.
      Per quanto riguarda queste vicende, la tua altissima rettitudine morale, si fa per dire eh!, ti dovrebbe far gridare allo scandalo, date le parole testuali del procuratore, veramente ignobili e non fregarti squallidamente le mani per il tintinnio delle manette in casa altrui.
      Poi, la Regione Lombardia ha i servizi migliori al minor prezzo per abitante di tutta Italia, dove ci sono regioni che hanno deficit pazzeschi, quindi, cifre alla mano, non sembra che la corruzione vi possa mai prosperare come nel resto d’Italia.
      Infine, ne riparleremo quando tutto si trasformerà in una bolla di sapone, ma intanto tutto questo fumo sarà stato utile per scopi elettorali, alla faccia della vita delle persone coinvolte, di cui te ne sbatti altamente.

    • Angelo says:

      Carissimo CL non e’ un’isola felice. Ci sono persone fantastiche e ci sono persone che commettono reati …

      Dovresti pero’ chiederti come mai attraverso il sistema giudiziario sono stati distrutti alcuni partiti PSI DC ( tranne la sinistra ) PRI PSDI mentre il PC e la sinistra DC sono rimasti intonsi ? Perche’ erano piu’ onesti? O perche’ la magistratura ha fatto una scelta politica . Trovo aberrante che un magistrato faccia conferenze stampa quando per lui dovrebebro parlare gli atti. Che poi lo slogan “un criterio ideale una amicizia operativa sia usato per “provare” una collusione lo trovo la dimostrazione del pregiudizio ideologico … E poi questi qui sono pirla che telefonano scrivono mail … ma ci credi ? E “casualmente a un mese dalle elezioni. Che poi ci siano stati degli errori e delle incoerenze lo riconosce pacificamente anche CL leggi la letetra di maggio di Carron che trovi qui http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/5/1/REPUBBLICA-Carron-abbiamo-tanta-strada-da-fare/273660/

      ciao

  10. Giava says:

    Ovviamente, non sapendo nulla degli appalti di cui si indaga nè conoscendo le persone coinvolte nell’inchiesta, non entro nel merito delle indagini. Ma posso affermare, per esperienza diretta, che quanto affermato nell’articolo, nell’ultimo capoverso, corrisponde al vero!
    Nell’ambiente in cui lavoro, appena arriva un dirigente di area Cl, vi sono “incredibili” carriere di persone impresentabili (carriere per nulla legate al merito o alle competenze ma che si giustificano esclusivamente con l’appartenenza a CL) o si interpretano leggi e regolamenti sempre per favorire gli “amici degli amici”. Queste scelte, che discriminano anche altri cristiani (ma non appartenenti a CL) sono sotto gli occhi di tutti, e fanno un gran male, innanzi tutto alla Chiesa.
    Ora, fin quando io gestisco la mia azienda privata, posso fare ciò che voglio, anche assumere tutti i membri di CL, e ciò sarebbe anche onorevole; ma quando dirigo un ufficio pubblico (un ospedale, una scuola, una Regione, etc..) devo pensare esclusivamente al bene comune, e non ai miei amici.
    Le assunzioni e le collaborazioni nel settore pubblico sono spesso meticolosamente disciplinate: inventare incarichi e consulenze, esercitare pressioni per favorire i soliti noti, allargare a dismisura il potere di discrezionabilità del dirigente per esercitarlo a favore degli appartenenti a certi ambienti, non sono a mio avviso comportamenti coerenti con l’essere cristiani, ma, forse, con la massoneria o l’onorata società.
    E non mi importa se anche altri fanno così, in Emilia, in Toscana o chissà dove! “Se il sale perde il suo sapore …” E che testimonianza possiamo mai dare se usiamo gli stessi metodi degli altri? Se il nostro agire sembra orientato alla carriera ed al successo invece che al servizio? Se usiamo il pubblico per favorire il privato? Non fanno così anche gli altri?
    Come ho già detto, c’è chi si serve della sua carriera per servire Cristo ed i fratelli, e chi si serve di Cristo per fare carriera.
    P.S.
    Cara Sig.ra Giovanna e caro sig. Gmtubini, Vi prego di credermi, ma non parlo per invidia: nel mio ufficio sono stato l’unico a dimettersi pur di non avvallare simili pratiche, per poi essere (dopo un anno) richiamato in tutta fretta a causa del caos causato dal Cllino di turno!

    • giovanna says:

      Ci credo, caro Giava, che non parli per invidia, ma discorsi come i tuoi si sentono in qualsiasi ambito lavorativo o solastico, chi avanza di carriera o è il primo della classe è sempre guardato con sospetto, addirittura sono discorsi che si sentono fin dalle elementari !
      Secondo te per giudicare bisognerebbe basarsi sulle chiacchiere e i pettegolezzi?
      Non potrebbe essere che queste persone di cl siano effettivamente più brave di altri o che le consulenze siano effettivamente necessarie?
      Nel richiamare la situazione di altre regioni non voglio giustificare il male, ma voglio semplicemente dire che se, nonostante tutte le chiacchiere di favoritismi ecc ecc , la regione Lombardia è quella meglio amministrata in Italia, si vede che poi questi enormi favoritismi sono gonfiati, o comunque sono favorite le persone più capaci e le imprese più convenienti, in effetti.Tu dici che si usa il pubblico per favorire il privato, ma “il pubblico” della regione Lombardia è il più favorito d’Italia, vorrà dire qualcosa o no?
      Poi, il fatto che molti di questi siano di cl, coincide con la passione per il lavoro e prima ancora per lo studio che ci insegnano la Chiesa e il movimento.
      Infine, tutti possiamo sbagliare,magari nel tuo ufficio avranno sbagliato, non è che un ciellino non possa sbagliare, ma nel caso in questione sembra che si tratti di essere accusati solo in base ad una appartenenza: è la morte della democrazia.
      Cioè, le chiacchiere stanno a zero.

  11. Agostino says:

    Io sono di CL. Ieri ho letto quest’articolo e i vari commenti, ed ho sentito di dover dire la mia. Quel cosiddetto “sentire comune” che si vorrebbe far passare come apologia di reato, io l’ho sempre avvertito come una cosa che il mio cuore ha aspettato per anni, prima di incontrarlo nella compagnia di CL. Si tratta di qualcosa che l’uomo aspetta. Poi, per dirla rispetto al caso specifico, la tentazione del potere può attaccare tutti, a cominciare da me. CL ha pubblicato di recente una nota sull’attuale situazione politica, ribadendo qual’è l’origine dell’impegno di un cattolico nella cosa pubblica. Si potrebbe applicare, tuttavia, ad una qualsiasi persona che da cattolico prende iniziativa nel proprio ambito. Io ad esempio sono un tecnico della sicurezza sul lavoro, e tra i miei clienti ho anche grosse aziende del settore alimentare. Tutti noi cattolici, e nello specifico noi ciellini, siamo consci della nostra esperienza umana e di volerla trasmettere al mondo, e siamo anche attenti, ognuno di noi, alle istanze e ai bisogni dell’uomo. Io abito in una zona rurale, popolata da operai e sono figlio di operaio, perciò in questo ambito io sono attento, ed ho maturato una certa attenzione ai problemi di chi non riesce ad arrivare a fine mese, ma chiunque di noi di CL si trovi in una determinata situazione (penso al prete che mi ha fatto laureare), reagisce venendo incontro all’umano, perché è già avvenuto che accogliendo l’umano arrivasse la salvezza. Poi, però, l’iniziativa personale che io prendo la prendo io, e se faccio qualcosa di sbagliato, ne rispondo solo io. Certo, posso proporre agli altri la mia iniziativa, e gli altri nella loro libertà la possono accettare o rifiutare: ma l’iniziativa rimane mia. Quello che spesso può accadere, e questa è mia esperienza personale (sebbene non si trattasse di reato, quello che ho fatto), è di considerare quasi avulsa da un certo percorso che uno fa una determinata iniziativa che uno intraprende, per cui alla fine si usano criteri che non si dovrebbero usare. Anche noi abbiamo fatto il Catechismo e sappiamo che dobbiamo anche dare a Cesare quel che è di Cesare.

  12. ROMOLI MASSIMO says:

    Tempi nell’essere sempre stato un giornale servile e funzionale al Pdl ha assunto il metodo berlusconiano di autocommiserazione nei confronti dei magistrati, tutti comunisti ed anticattolici. Propongo a questo mediocre giornalismo di perseguire la verità e non di difendere a tutti i costi i delinquenti, perchè poverini sono di CL….

    • giovanna says:

      Caro Romoli Massimo, che bel proclama! Peccato che qui di delinquenti non ce ne siano, in quanto essere accusati non vuol dire essere delinquenti.
      Alla fine, bisognerebbe proprio tornare ai tempi dell’inquisizione, almeno ci si potrebbe difendere !
      Comunque anche a lei, tronfio della sua convinzione di non essere nè servile, ne funzionale ad un’ideologia, nè mediocre, dico che ci sentiremo tra un pò e poi vedremo che fine farà tutta la sua boria, quando per l’ennesima volta risulterà che della gente è stata esposta al pubblico ludibrio ingiustamente.

  13. Michele says:

    Se le frasi citate dalla stampa sono state scritte nell’ordinanza, siamo di fronte ad un ulteriore esempio di distorsione sistematica della realta’, e che autori della distorsione siano dei magistrati e’ ancora piu’ grave. Chiarisco che non “appartengo” alla CDO. Come cittadino semplice sono molto scocciato per l’uso propagandistico del potere giudiziario da parte di alcuni magistrati. Credo che la Magistratura vada posta sotto il controllo dell’esecutivo, come in Francia, e che i magistrati debbano rispondere personalmente delle colpe gravi. Per colpa di alcuni di loro l’intera magistratura sembra esesere diventata la casta piu’ esclusiva di intoccabili del paese, e questo deve finire, anche per rispettare il servizio che molti altri magistrati svolgono senza pregiudizi.

  14. Angelo says:

    Scusate sono di CL da oltre 40 anni conosco un sacco di gente “importante” e non sono mai riuscito a fare queste carriere rapide … Qualcuno mi spiega come si fa??? A parte gli scherzi trovo aberrante che si possa scrivere che al di la del pagamento di un prezzo basta un comune sentire … Nel nostro sistema giuridico a parte la presunzione di innocenza vengono puniti i reati.
    Tutti i commerciali girano per le aziende pubbliche e private offrendo i propri prodotti cercando di sapere le prossime gare e usando dei rapporti che hanno, dalla squadra del cuore al partito alla simpatia. Questo diventa un reato se volto a conseguire un ILLECITO vantaggio … Io sono garantista da sempre non penso che se si colpisce uno di destra e’ persecuzione e uno di sinistra e’ giustizia.
    Ma se uno usa un minimo di ragione si puo’ chiedere come mai l’unica area politica non colpita dai giudici ( o colpita molto meno ) e’ l’area politica ex PC ex sinistra DC ? Il sistema di affinità senza pagamento di prezzo e’ un sistema da sempre in funzione in Emilia Romagna che – come la Lombardia – e’ una regione fra le piu’ efficienti d’Italia ( pensate gli altri ). Eppure nessuno si e’ mai chiesto se questo e’ reato.
    E come mai queste cose vengono a calendario? Poco prima delle elezioni? Io credo se non vogliamo che avvenga quello che diceva Brecht ( noto scrittore Ciellino ) se non protestiamo quando attaccano ingiustamente il nostro nemico o il nostro “altro” quando verranno a cercare noi non ci sarà piu nessuno a difenderci.

  15. maio says:

    Tra le leggende metropolitane che circolano a destra, c’è quella per cui la Magistratura indaga a senso unico, ovvero cerca le pagliuzze negli occhi dei destri, meglio se cattolici, meglio ancora se di CL, sorvolando sulle magagne dei sinistri.

    Non mi pare così difficile confutare queste balle.

    La Magistratura, fino a “mani pulite” semplicemente nella sfera politica non entrava. C’erano Tribunali famosi per essere “porti delle nebbie”.
    Poi Mani pulite ha avuto il torto di cercare il marcio ANCHE tra i Politici.
    Hanno indagato da tutte le parti compreso il PCI.
    Hanno trovato malfattori da tutte le parti, compreso nel PCI.
    La differenza? Alcuni Partiti, essendo strutturalmente sani, hanno eliminato le mele marce ed hanno continuato, altri, erano troppo metastasizzati e si sono dissolti.
    Venendo all’ oggi, quando il Sindaco di Bologna è stato inquisito per poche migliaia di Euro, si è dimesso e nessuno nel suo Partito (PD) ha titano in ballo i Magistrati fascisti, quando il consigliere lombardo Penati è stato inquisito, idem.

    Non ci vuole molto a capire che se è vero che buoni e cattivi ci sono da tutte le parti, non sono però distribuiti in parti uguali.
    Non ci vuole molto a capire che, se è vero che da un punto di vista giùdiziario, nessuno è colpevole fino al terzo grado di giudizio, politicamente debbano valere altri criteri.
    Non ci vuole molto a capire che le recenti leggi sulle prescrizioni e depenalizzazione di reati finanziari sembrano (o sono?) fatti apposta per favorire chi delinque.

    E’ indecente vedere tutti i giorni in TV personaggi con svariate condanne già sul groppone, oltre a quelle scampate con le prescrizioni, atteggiarsi a persone generose e responsabili solo perché non hanno ricandidato personaggi che, dati i loro curriculum, mai assumerebbero mai nelle loro Aziende.

    • giovanna says:

      Caro Maio, immagino ti avranno già detto che il bar sarebbe più adatto per le tue profonde elucubrazioni sul nulla: la tua ricostruzione di mani pulite è lacunosissima,non saprei da dove cominciare per smentire le sparate che fai, tra l’altro sei tutto sudato per la fatica di aver trovato ben due inquisiti del Pd in vent’anni !
      Inoltre, l’argomento qui non è la corruzione mondiale, ma questo caso specifico, su cui nemmeno tu riesci a trovare una pur minima ragionevolezza di incarcerare delle persone perchè si scambiano delle mail e preferisci svicolare . Veramente da quando capito qui, sei uno degli svicoloni principali, mai una volta che ti scusi per le continue sviste che prendi, con commenti a capocchia . Ma credo che non ti scusi , perchè sei in totale malafede.
      E ti ribadisco, come mani pulite si è rivelato un gigantesco bluff, carte alla mano e non chiacchiere al vento, di sicuro ne riparleremo tra un pò.

      • giovanna says:

        Leggenda metropolitana ?
        Sarebbe interessante se Tempi mettesse tutte in fila le dichiarazioni dei magistrati impegnati nel fare politica a suon di accuse , spesso a vuoto e a spese nostre e dei poveretti coinvolti, e sentenze assolutamente partigiane.
        Se la pendenza della magistratura verso la sinistra è una leggenda, è stata magnificamente alimentata dagli stessi magistrati, da Ingroia , a Di Pietro, alla Boccassini, e tanti , tanti altri che si onorano e vantano ad ogni piè sospinto di fare il lavoro sporco di eliminazione dell’avversario politico che non riesce a fare la politica con le libere elezioni.
        In piccolo, molto in piccolo, il lavoro di Maio e altri,comodamente seduti su una sedia invece che in un’aula di tribunale o in una redazione giornaslistica,a mistificare, calunniare, cambiare le carte, considerare chi non è omologato un essere inferiore.
        Ma questo Maio lo sa, meglio di tutti.

  16. Poddy says:

    Mi viene da ridere perché è evidente che esistano due paesi. In uno una azienda del fratello di un presidente di regione riceve un contributo regionale di un milione di euro tutto regolare! Nell’altro c’è il sospetto che si facciano lavorare aziende amiche, non ci sono prove di bustarelle o che altro, e via in galera ! Roba da matti!

  17. maio says:

    E’ vero, ci sono due Paesi.
    In uno l’ Azienda del fratello di un Presidente di Regione, viene messa sotto inchiesta per truffa ed il fratello per falso ideologico.
    Questi signori non vanno in TV a reti unificate a denunciare complotti, non mobilitano la stampa amica, il loro Partito non spende una parola ne pro ne contro di loro, non tentano di ricusare i Magistrati fascisti, si lasciano processare, finchè non vengono assolti perché “il fatto non sussiste”.
    Nell’ altro Paese, da molti mesi ormai, le Magistrature di più procure, vanno scoperchiando situazioni in forte odore di corruzione.
    Nessuno può dire a priori che sono tutti colpevoli (anche se dal Lazio, al Piemonte, alla Lombardia, abbiamo imparato come tanti Politici così vicini a PDL e magari pure a CL intendevano il denaro pubblico), però ragazzi, quei 60 miliardi mangiati dalla corruzione, qualcuno se li sarà pure fregati.

    Coraggio ragazzi, Fiorito, Belsito, Trota e i suoi amici, … mica possono avere fatto tutto loro …

    • giovanna says:

      Maio svicolone!
      Ma che, parli da solo?

      • Marco R. says:

        Veramente io l’ascolto. E dice cose sensate. E come diceva Carròn alla scorsa scuola di comunità, cara Giovanna, con la realtà bisogna farci i conti, male compreso. Farci i conti, non appiccicare un giudizio (per lo più ridicolo, cioè questo orrendo complotto…)
        Marco R.

        • giovanna says:

          Caro Marco R., mi incuriosirebbe sapere quali sono le cose sensate che dice Maio:
          -che la magistratura indaghi in modo mirato sia una leggenda metropolitana? (vedi dichiarazioni spontanee degli stessi giudic e vedi tempistica perfetta pre elezioni)
          -che i miliardi della corruzione se li siano mangiati in Lombardia, che è la regione più virtuosa d’Italia?
          -che in vent’anni siano stati indagati due pd, a fronte di centinaia di politici di centro destra, di cui la maggioranza rilasciati con la vita rovinata?
          -che per definire una persona come delinquente basti la semplice accusa e che politicamente non occorra aspettare il processo?
          -che a sinistra i ladri li condannano, a destra li difendono?ma lui decide chi è il ladro?
          Poi, sul ciellese non sono ferrata, dico solo che preferisco fare i conti col mio male e che sulla pelle delle persone non mi piace pontificare.

  18. Beppe says:

    Gratuità e appartenenza: questi sono gli indizii per i reati che tanti di noi commettono ogni giorno! Sono pronto alla galera, ma non moriró neanche sei ammazzano!!!

  19. Agostino Pavan says:

    Forse esagero ma io credo che ormai da tempo non viviamo più in un Paese Libero. Il Potere soprattutto quello Giudiziario ha smarrito completamente il senso della realtà e pretende di condizionare la libertà delle persone, e la stessa possibilità di sviluppo e di futuro per i nostri figli, attraverso Ipotesi di reato e mandati di arresto preventivi, sulla base di teoremi sempre più fantasiosi ed incredibili.
    La persecuzione continua.

  20. Nicola, Napoli says:

    Sono un funzionario pubblico e vista la vicenda dovrò farmi portare il curriculum delle persone che ricevo nel mio ufficio con tanto di timbro di approvazione del Prefetto, del Questore o di qualche autorità giudiziaria che mi attesti che il signore che ho di fronte non è un “peccatore” contro il “sentire comune” e quindi posso riceverlo. E’ ovvio che nel curriculum dovrà anche essere specificato il proprio credo, l’orientamento sessuale, l’appartenenza politica…ops…scusate ma queste cose non si possono dire perchè sono discriminanti verso le persone, come cita la nostra Costituzione. Allora non mi resta che fidarmi della persona che ho di fronte e sperare che sia una brava persona (sempre in base al comune sentire)…fino all’intervento della magistratura!

  21. Antonio Vanzulli says:

    quando un commento non vi piace, dite : mi sembra che questo commento sia già stato pubblicato, quindi lo cancellate.
    complimenti

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