San Pietro era meglio senza facciata (rosa o no)

Senza ombrello, sotto il temporale

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San Pietro era meglio prima o è meglio adesso? Come saprete il restauro della facciata del Maderno ha suscitato qualche polemica. Al centro, la coloritura rosa delle colonne di travertino che secondo i restauratori era stata voluta dall’architetto e che secondo alcuni critici non c’entra con il progetto originario. Noi, per indizi giornalistici più che per valutazioni critiche, siamo propensi a pensarla come i restauratori: del resto ricordiamo che il rosa era il colore di Roma (un colore che sa della fisicità del cattolicesimo) prima che arrivassero i piemontesi e imponessero il giallo come colore dominate. Querelle esaurita? Non proprio. Tra le fila di chi ha stroncato il restauro ci sono anche personaggi di grande intelligenza, come ad esempio Carlo Bertelli. E Bertelli, polemica sul colore a parte, ha sollevato una questione profondamente vera su San Pietro. Secondo lui la più importante basilica del cattolicesimo ha un vizio di impostazione: il suo baricentro è spostato all’esterno (il grande piazzale) invece che, come sarebbe molto più logico e naturale, all’interno. Il restauro, continua Bertelli, caricando la visibilità della facciata, accentua questa caratteristica scenografica, relegando ancor più in secondo piano il cuore della basilica. Bertelli ha ragione. E non sia di scandalo se qui diciamo che San Pietro non è una bella chiesa.

Che suscita più uno sciamare di folle, simile a ciò che si vedrebbe attorno a una moschea, che non la semplicità di gesti come l’inginocchiarsi di fronte alla presenza del mistero. Fa un po’ tenerezza pensare che sotto quell’immensa montagna di marmi c’è la tomba dell’Apostolo Pietro. Sepolta, quasi dimenticata dall’enfasi di quelle strutture: tanto che le guide se la dimenticano per strada e nessuno sa dirti come ci si arriva e se lì ci siano o no le reliquie di Pietro che Paolo VI riconobbe ufficialmente come tali, dopo le scoperte (mai smentite da nessuno) della Guarducci. Nell’orribile mostra sul Barocco organizzata a Torino per celebrare i 100 anni della Fiat, è esposto un disegno stupendo.

Si riferisce alla basilica immediatamente prima della costruzione del piazzale e della facciata. Si vede un gran disordine in primo piano.

E l’enorme mole della cupola di Michelangelo che quasi cade addosso: quella cupola costruita in verticale sopra la tomba di Pietro. Lasciateci dire una cosa esagerata: altro che restauri, San Pietro era più bella così.

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