Oggi è San Giorgio. Buon onomastico Jorge Mario Bergoglio

In occasione della festa del Santo, papa Francesco ha ringraziato per gli auguri e ricordato che la Chiesa «ci dà l’identità che non è soltanto un sigillo: è un’appartenenza»

A papa Francesco stanno giungendo in queste ore tantissimi gli auguri. Oggi è San Giorgio, onomastico di Jorge Mario Bergoglio. Nell’occasione della Memoria di San Giorgio, il pontefice ha celebrato nella Cappella Paolina, in Vaticano, una Messa con i cardinali residenti a Roma. Il Pontefice ha ringraziato i porporati per essere venuti a concelebrare con lui: «Grazie perché io mi sento bene accolto da voi. Grazie. Mi sento bene, con voi». Commentando le letture del giorno ha sottolineato «che proprio nel momento in cui scoppia la persecuzione, scoppia la missionarietà della Chiesa» e i cristiani diffondono il Vangelo fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiochia: «Avevano questo fervore apostolico dentro, e la fede viene diffusa così!». Il Vangelo viene annunciato anche ai greci, cioè ai pagani: «È un passo in più» compiuto per iniziativa dello Spirito Santo.

LA CHIESA E’ MADRE. E lo Spirito Santo – ha proseguito – spingeva sempre di più in questa direzione di apertura dell’annuncio del Vangelo a tutti. «Ma a Gerusalemme qualcuno, quando ha sentito questo, è diventato un po’ nervoso e hanno inviato Barnaba in “visita apostolica”; forse con un po’ di senso dell’umorismo possiamo dire che questo sia l’inizio teologico della Dottrina della Fede: questa visita apostolica di Barnaba. Lui ha visto, e ha visto che le cose andavano bene. E la Chiesa così è più Madre, Madre di più figli, di molti figli. Diventa Madre, Madre, Madre sempre di più. Madre che ci dà la fede, Madre che ci dà l’identità. Ma l’identità cristiana non è una carta d’identità: l’identità cristiana è l’appartenenza alla Chiesa, perché tutti questi appartenevano alla Chiesa, alla Chiesa Madre. Perché, trovare Gesù fuori della Chiesa non è possibile. Il grande Paolo VI diceva: “È una dicotomia assurda voler vivere con Gesù senza la Chiesa, seguire Gesù fuori della Chiesa, amare Gesù senza la Chiesa”. È quella Chiesa Madre che ci dà Gesù, ci dà l’identità che non è soltanto un sigillo: è un’appartenenza».