San Francesco come non l’avete mai visto

Di Marina Mojana
03 Ottobre 2026
La scultrice Elena Mutinelli racconta la sua opera realizzata e presentata al Papa per l’ottavo centenario della morte del Poverello d’Assisi: «In lui tutto diventa espressione d’amore»
Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, porta in dono a papa Leone XIV un bozzetto in creta dell’opera di Elena Mutinelli “Nacque al mondo un Sole”
Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco, porta in dono a papa Leone XIV un bozzetto in creta dell’opera di Elena Mutinelli Nacque al mondo un Sole

Un’artista, un santo e un papa. È un triangolo di amorosi sensi a unirli oggi in modo profondo e misterioso. L’artista è Elena Mutinelli, tra le più talentuose scultrici del XXI secolo, il santo è Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e il papa è lo statunitense Leone XIV, accomunati da un segno tanto simbolico quanto concreto.

Tutto iniziò un anno fa, quando Francesca Sacchi Tommasi, curatrice del progetto “Sculture – Nuovi segni”, propose a Elena Mutinelli di tradurre in opera la figura di Francesco d’Assisi, in occasione dell’iniziativa promossa dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte del santo (1226-2026), presieduto dal poeta Davide Rondoni e sostenuto dagli organi di governo.

«Compresi che per accostarmi davvero al Santo avrei dovuto prima attraversare la semplicità e l’incanto dell’uomo», mi racconta l’artista, «quella presenza umile e ardente in cui tutto, persino il silenzio, diventa espressione d’amore».

Elena Mutinelli, tra le più talentuose scultrici del XXI secolo
Elena Mutinelli, tra le più talentuose scultrici del XXI secolo

L’eredità di san Francesco

Un’immagine guida, legata a tre elementi iconografici – un sole, un’ala e una mano – si fece strada nella sua mente con forza dirompente: «A emergere per prima fu la potente immagine dell’ala angelica», prosegue Mutinelli, «fiamma ardente, presenza viva, forza spirituale che illumina e guida». Poi vide l’universo di luce nella sfera di Fratello Sole e il gesto della mano che accoglie e afferra il dono delle stigmate inferte dal Serafino.

«Avvertii allora il desiderio di fissare questi leitmotiv in una forma chiara e lucida, senza indulgere nella descrizione didascalica, ma affidandoli alla forza evocativa del simbolo», spiega Mutinelli. «Volevo che l’opera parlasse di un cammino capace di essere presente qui e ora, testimonianza viva dell’eredità che san Francesco continua a lasciare: una strada da percorrere senza timore».

Il bronzo alto due metri e mezzo "Nacque al mondo un Sole" di Elena Mutinelli
Il bronzo alto due metri e mezzo Nacque al mondo un Sole di Elena Mutinelli

Il dono a papa Leone XIV

Gli artisti come Elena Mutinelli non hanno paura di mettersi in gioco; con le mani e con il pensiero cercano di intuire il mistero della creazione, consapevoli di non esserne i fautori, ma umili interpreti di una forza più grande che li precede e li attraversa. Così, tra bozze e tratti su carta – un lessico di linee essenziali, di “capi punti” come si usa dire in scultura – l’artista delineò la prima immagine che si manifestava, sviluppandola in una sequenza frenetica di disegni in divenire.

«In quei semplici tratti mi ritrovo, c’è già tutto», spiega Mutinelli, che successivamente modellò con la creta il bozzetto Nacque al mondo un Sole, offerto in dono lo scorso agosto a Leone XIV dagli esponenti del Comitato nazionale delle celebrazioni in udienza privata ad Assisi. «È stata per me una grandissima emozione», racconta oggi l’artista, «perché il mio bozzetto tra i dieci del progetto “Sculture – Nuovi segni” è stato l’unico a essere donato al Papa».

La scultura "Nacque al mondo un sole" di Elena Mutinelli approderà a Lampedusa nel mese di novembre
La scultura approderà a Lampedusa nel mese di novembre

La scultura di Mutinelli a Lampedusa

Nel corso del 2026 le dieci sculture realizzate da affermati artisti e artiste italiani saranno collocate in modo permanente in dieci città della Penisola per creare un “cammino” contemporaneo d’arte e spiritualità dedicato all’eredità del Poverello d’Assisi. Alcune sculture sono già state svelate e installate: a maggio il monumentale bronzo San Francesco riceve le stimmate di Marianna Costi a Celano; ad agosto San Francesco e il lupo, composizione multimaterica di Ugo Riva, nell’Eremo delle Celle a Cortona. A settembre si sono inaugurate La danza della Rivelazione di Vivianne Duchini a Lerici e Stigmate di Giuliano Giuliani, scolpito in un unico blocco di travertino e installato nella Villa comunale Luisa Fantasia di San Severo (Foggia).

In autunno Laudato si’ mi Signore. San Francesco riceve le stimmate, fusione in bronzo di Ernesto Lamagna, sarà collocato sulla terrazza dell’ex Ospedale civile di Rieti, destinato a diventare il futuro campus universitario cittadino, mentre il bronzo alto due metri e mezzo Nacque al mondo un Sole di Elena Mutinelli approderà a Lampedusa nel mese di novembre.

«Onorare il passato, ispirare il presente»

Della grande ceramica di Bertozzi&Casoni si sa già il luogo di destinazione – l’isola di Capri – ma non il titolo; invece si conoscono i bozzetti Crudo Sasso di Nicola Samorì, San Francesco. La Porta dello Spirito di Giovanni Balderi, San Francesco di Ettore Greco, ma non dove troveranno casa tra Ascoli Piceno, Frosinone e Santa Maria di Leuca. L’abbinamento, infatti, sarà rivelato di volta in volta, pochi giorni prima dell’inaugurazione. «Sono opere il cui valore si completa in ciò a cui rimandano, per onorare il passato e ispirare il presente», ha commentato Davide Rondoni.

San Francesco morì nella piccola chiesa della Porziuncola la sera del 3 ottobre 1226, all’età di circa 44 anni, e farne memoria otto secoli dopo è un’occasione per valorizzare il “segno” che egli lasciò nella storia della Chiesa e d’Italia, nello sviluppo della lingua e della letteratura italiana, nell’arte e nella cultura.

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