“Cedolare secca” per il lavoro “aggiuntivo”. Proposta di Sacconi
(Foto Ansa)
Il ceto medio ha rappresentato quella parte della comunità nazionale che è stata la misura della mobilità sociale e della crescita negli anni migliori della nostra vita repubblicana. In particolare, gli anni del boom economico e demografico tra il 1947 e il 1964 furono caratterizzati da una straordinaria rivoluzione sociale, non traumatica, che diede luogo a una lunga fase di stabilità politica, di fiducia nel futuro, di patrimonializzazione delle famiglie. Questa fascia di buon reddito mediano si sviluppò attraverso non solo la diffusione del lavoro autonomo e delle piccole imprese, ma anche con il forte dinamismo del lavoro subordinato.
Negli anni Cinquanta e negli anni Ottanta, molti conseguirono infatti condizioni di benessere, testimoniate dalle villettopoli, attraverso il lavoro aggiuntivo proprio e dei propri familiari. Fu certamente complice anche una certa percentuale di reddito non dichiarato in quanto derivante da secondo o terzo lavoro oppure da prestazioni domestiche. Nell...
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