Russi e bielorussi:Un matrimonio Poco conveniente

dal mondo

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Che cosa pensano i russi dell’unione politica e militare fra Russia e Bielorussia attualmente in gestazione? Se l’opinione prevalente coincide con quella che esprime la Izvestija, non si può parlare di vero entusiasmo. Il quotidiano russo definisce “storico” il recente incontro fra il presidente Eltsin e il suo omologo bielorusso Lukashenko, perché “per la prima volta nei tre anni trascorsi dalla firma dei primi documenti relativi all’unione fra Russia e Bielorussia nella primavera 1996, è apparso un motivo reale per questa unione ipotetica. Tale motivo è la contrapposizione politico-militare alla Nato. L’unione è assai vantaggiosa per Minsk, politicamente isolata dall’Occidente per propria volontà”. Ma dopo la presa d’atto, comincia subito l’ironia: “E’ evidente -scrive Izvestija- che se si parla di contrapposizione politico-militare all’Occidente, la questione dell’opportunità economica dell’unione passa in secondo piano. Ciò significa che attirare l’attenzione sui costi che la Russia si dovrà accollare per il suo rapporto speciale con la Bielorussia appare in qualche modo immorale”.

Rispetto alle motivazioni politico-militari, “le prospettive economiche dell’integrazione slava appaiono notevolmente più nebulose. I bielorussi hanno chiesto a Mosca la fornitura di gas agli stessi prezzi del mercato interno. All’inizio di aprile si è raggiunto un compromesso: la Russia venderà il gas alla Bielorussia a un prezzo che è una volta e mezzo quello del suo mercato interno, ma quasi due volte meno caro che agli altri paesi della Csi”. Morale della storia: “La Russia obiettivamente non ha i soldi per una stretta integrazione con la Bielorussia. E se inizierà a formarsi attivamente un’allenza orientale-slava, il governo russo dovrà pagare i rapporti speciali con la Bielorussia e altri con le proprie risorse”.

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