Riferimenti anticristiani e antisemiti negli X-Men. Sotto accusa il disegnatore musulmano

L’indonesiano Ardian Syaf ha inserito le accuse per demonizzare il candidato cristiano alle elezioni della capitale Jakarta, che si terranno il 19 aprile, e invitare a votare per il musulmano

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La scorsa settimana la Marvel Comics ha lanciato la nuova serie di fumetti X-Men: Gold, ma il primo numero è subito finito al centro di accese discussioni, tanto da spingere la casa editrice statunitense a prendere azioni disciplinari nei confronti del disegnatore indonesiano Ardian Syaf. Come riferisce anche il Time, l’artista è accusato di aver inserito nei suoi lavori riferimenti antisemiti e anticristiani in relazione alle elezioni indonesiane che da mesi dividono pericolosamente il paese.

A febbraio infatti la popolazione indonesiana è stata chiamata alle urne per votare il nuovo governatore di Jakarta e la sfida era tra l’attuale governatore Basuki Tjahaja Purnama, detto Ahok, cristiano di origini cinesi, e i suoi rivali musulmani. Nessun candidato ha ottenuto il 50 per cento dei voti, perciò il secondo turno delle elezioni si terrà il 19 aprile. Il principale oppositore è Anies Rasyid Baswedan, leader del partito islamico e conservatore. Questa contrapposizione ha creato molte tensioni, principalmente per colpa dei fondamentalisti islamici, che non accettano un governatore cristiano.

L’artista Syaf è musulmano e ha utilizzato le sue tavole come vetrina per fare propaganda religiosa. Per esempio, nel fumetto ricorre spesso il numero 212, in riferimento alla data del 2 dicembre 2016 in cui si è svolta una delle più grandi manifestazioni indonesiane contro Ahok, accusato di blasfemia per aver citato in campagna elettorale un versetto del Corano sul principio della laicità. Sulla maglietta del personaggio Colosso è scritto «QS 5:51», codice che richiama il versetto coranico in cui si esortano i musulmani a «non scegliere per alleati i giudei e i nazareni». O ancora, l’eroina ebrea Kitty Pryde è disegnata con la testa che copre l’insegna di un negozio con scritto «Jewelry» («gioelli»), cosicché si legga solo «Jew» («ebreo»).

Tutti messaggi che contraddicono lo spirito della Marvel, creata da Stan Lee e Jack Kirby, entrambi ebrei, come lo scrittore della nuova serie Marc Guggenheim. La Marvel Comics ha infatti emesso subito un comunicato dichiarando che questi elementi «sono stati inseriti senza la conoscenza del significato sotteso. Questi riferimenti impliciti non rispecchiano la visione dell’autore, degli editor e di nessun altro alla Marvel e sono l’esatto opposto del principio di inclusione che la Marvel Comics e gli X-Men hanno promosso fin dalla loro creazione». La casa editrice provvederà quindi a rimuovere le tavole in questione dalle ristampe, dalle versioni online e dai trade paperback.

Gli analisti intanto continuano a guardare all’Indonesia con apprensione. Il paese infatti è l’unica nazione a maggioranza musulmana a prevedere nella Costituzione la tutela del pluralismo etnico e religioso. Per questo l’Indonesia è considerato un paese chiave per la stabilità dell’area asiatica, che gli estremisti islamici rischiano di mettere a repentaglio.

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