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Il Deserto dei Tartari

Il fascismo degli antifascisti nelle reazioni alla morte di Kirk

Di Rodolfo Casadei
23 Settembre 2025
Nelle parole di chi in Italia denigra l'attivista conservatore ucciso c'è la solita superiorità morale della sinistra che nega l'evidenza e giustifica il delitto
Il divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sulla morte di Charlie Kirk
Il divulgatore scientifico Piergiorgio Odifreddi, al centro di polemiche per le sue dichiarazioni sulla morte di Charlie Kirk (foto Ansa)

Due cose mi hanno colpito delle reazioni in Italia dell’area cosiddetta di sinistra (quella che oggi si dichiara sinistra in gran parte non difende interessi popolari, ma tecnocratici) all’assassinio di Charlie Kirk negli Usa. Una è lo stupore stile Odifreddi, il senso di sorpresa, anzi di spaesamento con cui reagiscono alle critiche coloro che sui social hanno postato commenti del tipo: «Un crimine orrendo, però l’assassinato era uno che promuoveva la violenza»; «Gli omicidi politici sono sempre inaccettabili, ma è anche vero che chi semina vento raccoglie tempesta». Post di questo genere rappresentano palesemente una giustificazione del delitto: se il giorno stesso del delitto o nel corso della settimana che lo segue pubblichi commenti che mostrificano la vittima, le tue espressioni di cordoglio suonano ipocrite, anzi strumentali, perché stai letteralmente approfittando, a mo’ di avvoltoio, della degradazione a cadavere di una persona a cui eri idealmente ostile per ribadire la tua ...

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