Rai-Mediaset: scambio Baudo Bonolis e Cadeo a Telelombardia

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Passaggio di consegne Cose di casa Mediaset. Mentre Paolo Bonolis viene indicato quale erede naturale del compianto Corrado, si fanno ogni giorno più insistenti le voci che danno per certo il ritorno di Pippo Baudo in Rai. Francesco Pinto, direttore di Rai3, non ha escluso questa eventualità in un piano di rilancio del canale che, come noto, è destinato a fare a meno della pubblicità. Il contratto di Baudo scade il 31 dicembre 1999 e finora nessuno del gruppo Mediaset sta perdendo il sonno per rinnovarglielo. Gli ultimi deludenti ascolti di Pippo, nel mirino in modo particolare il flop de “La canzone del secolo”, programma ribattezzato dai maligni “Il fiasco del secolo”, hanno raffreddato ulteriormente rapporti già da tempo logori. Il presentatore ha smentito blandamente. Morale: se non siamo ancora alla firma, poco ci manca. Ma cosa c’entra la vicenda Baudo con il presente, ma soprattutto il futuro televisivo di Paolo Bonolis? Almeno in parte c’entra. Bonolis, mister dodici miliardi l’anno, con l’uscita dalle reti Mediaset di Baudo si libera comunque di una presenza ingombrante, di un personaggio che non le manda a dire, di un rivale se pur al ribasso che trova facile ospitalità sui giornali. Perciò, ancor più che in passato, varietà e giochi di Canale 5 saranno saldamente nelle sue mani. Viva la quantità senza Pippo.

Conduzione di rigore “Qui studio a voi stadio”, trasmissione domenicale per malati del pallone in onda su Telelombardia e Telenordest, è come la Settimana enigmistica, vanta infinite imitazioni più o meno riuscite. Tra le più celebri, a detta dello stesso Marino Bartoletti, “Quelli che il calcio”. Ecco perché i destini di “Qui studio a voi stadio” raccolgono qualche interesse non solo fra gli addetti ai lavori, anche per via dei suoi ascolti importanti: come contatti spesso sfiora il milione. Ora, dopo il burrascoso addio di Giorgio Micheletti che oltre a condurre il programma ne rappresentava l’anima, la dirigenza è a caccia del sostituto. Il primo nome sulla lista era quello di Silvio Sarta (Rai3, Telepiù, il Processo di Biscardi, Rtl 102,5), ma la sua richiesta economica ha provocato uno spavento tale da impedire ulteriori ragionamenti. Adesso si parla di Cesare Cadeo, professionista non certo soddisfatto di reggere il video solo con le televendite. Ma tra le parole e i fatti c’è spazio per tutto. Anche per il buonsenso.

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