Radiohead contro Berlusconi. E vabbè. Ma anche contro le intercettazioni. E quindi?

“The Daily Mail” è una canzone che parla di potere e di intercettazioni. A Roma, i Radiohead la dedicano al Cav. Senza sapere che il primo soggetto messo alla gogna a causa della stampa è proprio lui.

A vent’anni dal compleanno di Creep, il singolo di debutto dei Radiohead, la band di Thom Yorke torna in Italia e saluta i fan del Belpaese dopo vicissitudini e continui rimandi (lo scorso 16 giugno, a Toronto, un operaio morì sotto il palco della tournée, causando l’immediato stop del tour mondiale). Il 22 settembre la prima data all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, cui è seguito lo show di ieri a Firenze, e si aspettano ancora le tappe a Bologna e a Codroipo (Udine). E così, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate è giunto a concretizzarsi, con sollievo di tutti quelli che, comprato il biglietto, avevano paura di aver buttato i propri denari nella spazzatura.

UNA CANZONE PER IL CAV. Il secondo nome della band di Oxford è “show”, il terzo è “business”. Insieme, è “showbusiness”. E per far colpo nella scena musicale nostrana non si può che prescindere dall’assumere a sé i medesimi bersagli dell’arte nazionalpopolare. E chi se non l’infinito, imperituro, imperterrito Silvio Berlusconi, che da qualche mese a questa parte tedia le orecchie dei progressisti chic con il suo ritorno in politica? «Oh my god» avrà esordito Thom Yorke che, a ben vedere, non ha fatto altro che cogliere la palla al balzo, dedicando al Cavaliere The Daily Mail, di cui citiamo i versi incriminati: «You’ll keep time, you’ve no right, you’re fast to lose, you will lose, you jumped the queue, you’re back again president for iife». Tradotto: «Hai preso tempo, non ne hai il diritto, sei veloce a perdere e perderai, hai saltato la coda, sei ancora qui presidente a vita».

SCANDALO INTERCETTAZIONI. Grandi applausi del pubblico. Oltre ad essere una canzone tra le più quotate del repertorio dei Radiohead, The Daily Mail è anche abbastanza recente (24 giugno 2011). Insomma, sulla cresta dell’onda. Peccato solo che, nella stesa canzone, Thom Yorke condanni l’abuso delle intercettazioni da parte dei media inglesi. The daily Mail è infatti una rivista gossippara e di tendenza, con l’obiettivo dichiarato di fare scandalo. Dice la canzone: «You made a pig’s hear, you made a mistake (…) and when you’re innocent, fat chance, no plan, no regard for human life». Tradotto: «Hai fatto orecchie da maiale, hai fatto uno sbaglio (…) e quando sei innocente, grossa possibilità, non c’è nessun piano, nessun riguardo per la vita umana». E chi, se non Berlusconi, è stato perseguitato dall’impiego smodato dell’intercettazione data in pasto alla stampa? Thom Yorke, prima di fare certe uscite, è bene informarsi.