Radio popolare e l’Autosprint di Schittone

ComMedia

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Porta in faccia Mentre il pensiero unico continua la sua provvidenziale opera di pulizia “etica” nei media – la guerra ha reso semmai più evidente questa ginnastica d’obbedienza – rimane qui e là in vita qualche voce che un dì avremmo detto antagonista, oggi più realisticamente realista.

Il giornalista in questione si chiama Giovanni Porta, lavora per Radio Popolare e in queste angoscianti serate di bombe e profughi è spesso al microfono. Dove prova a ragionare in modulazione di frequenza. E non è facile. Specie se deve convincere la sinistra contro la guerra che la tragedia dei kossovari è una ferita aperta e che quel popolo non fugge dalle bombe della Nato. E ai molti ascoltatori che gli urlano in diretta telefonica di fare così il gioco della propaganda antiserba, il buon Porta risponde con un’intervista terribile ad una donna scampata allo scempio di Pristina, ora in Macedonia senza più marito. Donna addolorata. Si può sorprendersi a piangere, nella notte, vicino ad una radio. Sui 107,6.

Cambio in corsa Guido Schittone, il più acuto giornalista di motori della redazione sportiva di Italia 1, di punto in bianco ha mollato la rete Mediaset per assumere la direzione di Autosprint, storica testata delle quattro ruote del bolognese gruppo Conti. Difficile la sostituzione. Si sussurra di un abboccamento con Ezio Zermiani, il baffuto telecronista attualmente in forza alla Rai, quello che risiede in pianta stabile nei box della Formula1. E che quando parla non lo sente nessuno.

Panini in Liguria Ritorno di fiamma per la formula dei panini dopo una pausa di riflessione. L’ultima iniziativa tocca la piazza di Genova dove l’accoppiata Secolo XIX-Gazzetta dello Sport va in edicola a lire 2000. L’obiettivo è duplice: per il Secolo XIX sferrare un attacco a Repubblica che in Liguria insieme al Lavoro viaggia piuttosto bene; per la Rosea portare via copie a Tuttosport che in Riviera vanta una solida tradizione. Così il quotidiano di Candido Cannavò ce la fa in Liguria dopo il tentativo fallito di uscire in abbinata alla Stampa in tutta la provincia di Novara. Allora il Corriere della Sera non aveva gradito. Chissà
poi perché…

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •