Contenuto riservato agli abbonati

Squalo chi legge

Quando Dio leggerà nel gran libro, e nei nostri libretti

Di Emiliano Ronzoni
19 Aprile 2026
Com’è possibile che le fiamme dell’inferno siano per l’eternità? Me lo sono sempre chiesto. Per questo vi propongo Noventa, consolazione fatta poeta
Particolare del Giudizio universale affrescato da Michelangelo Buonarroti nella Cappella sistina
Michelangelo Buonarroti, Giudizio universale (particolare), Cappella Sistina

Vorrei oggi proporvi questa bella poesia di Giacomo Noventa. Perché? Il perché è un po’ strano e, anzi, a dire il vero, è talmente astruso che c’è da meravigliarsi che possa diventare un articolo. Salvo forse fare venire la nostalgia per quella gran figura di Giacomo Noventa, consolazione fatta poeta. Ma tant’è, vedremo alla fine se ne è valsa la pena:

Dio, tuti, el ne graziarà Cô no’ ghe sarà più stele nel çiel,E anca el sol spariràNe la luse de Dio,Quando i morti dal mar tornarà,E da l’inferno e dal çiel,Quando i angeli ne ciamaràAl Giudizio de Dio,E nissun,Né i re de la tera e i so servidori,Çercarà più de sconderse,Quando el tempo se misuraràCol tempo dei morti,Quando Dio lezarà nel gran libro,E nei nostri libreti,Quel, che par esser fati a so imagine,E prisonieri del tempo,Se gà vùo da penar,Una vose ne arivaràDal coro dei angeli:«Lassé che i boni me vegna viçin,Cussì viçin, come i gera vivendo.E i cativi… un fià più in là».Dio, tuti, el ne graziarà.

Credo che il fluire di quest...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati