«Psycho non era certo un film di paura». Le rivelazioni di sir Alfred Hitchcock alla Bbc

La Bbc pubblica un piccolo estratto di un’intervista audio in cui il maestro del brivido definisce il capolavoro del 1960 «uno scherzo da non prendere seriamente».

Il prossimo 21 febbraio arriverà finalmente nelle sale italiane Hitchcock, il film di Sacha Gervasi dedicato al maestro del brivido e al rapporto con sua moglie Alma Reville ai tempo della lavorazione del suo film più famoso, Psycho. Il film che ha reso Hitchcock immortale e che ha permesso a milioni di persone di avvicinarsi alla sua straordinaria produzione, fatta di capolavori che hanno ispirato una moltitudine di registi, da Brian De Palma a Gus Van Sant.

 

NIENTE PAURA. Ora il biopic sul maestro è l’occasione giusta per tornare a parlare della sua straordinaria carriera e dei suoi film, materia di studio prediletta nei corsi di cinema di tutto il mondo. La Bbc però fornisce uno spunto ulteriore, perché oggi il network inglese ha tirato fuori dai sui polverosi archivi un’intervista audio del 1964 in cui il Hitchcock parla di Psycho e di come la reazione del pubblico alla sua uscita nelle sale, avvenuta nel 1960, lo avesse enormemente stupito: «Una volta ho fatto un film, con un sottile humour, si chiamava Psycho. Moltissima gente lo vide e lo definì spaventoso, terribile e così via. Invece io l’ho pensato e vissuto come un grande scherzo. Sono rimasto inorridito quando ho scoperto che la gente l’aveva preso seriamente».

MONTAGNE RUSSE. A sentire queste parole non si può non pensare al celebre humour un po’ nero del regista inglese, nelle pellicole e nella vita. Ma i critici sono combattuti da anni sul reale significato delle sue opere, in perfetto equilibrio tra la tensione e l’intrattenimento. Lo stesso intervistatore insiste con sir Alfred sull’aspetto violento e orrorifico della pellicola, ma il maestro spiega che il suo intento non era generare terrore: «In quel film ero come un macchinista delle montagne russe, volevo solo che il pubblico fosse elettrizzato durante la visione e urlasse, ma come si urla quando si va su e giù sulle montagne russe». Stando a questa intervista, quindi, Psycho avrebbe dovuto divertire il pubblico e non terrorizzarlo, come invece accade ancora oggi a chiunque si avvicini alla pellicola. Ma forse tra noi spettatori si nasconde qualcuno che alla vista della madre di Bates mummificata si è fatto solo una bella risata, mentre gli altri hanno faticato a prendere sonno per le successive quattro notti.