Profezie di fine millennio

Lettera a tempo

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Mi è capitato di leggere una notiziola a dir poco preoccupante: l’Ucraina e la Libia si sono messe in affari, nel senso che l’una vende e l’altra compra. Datteri, petrolio, edizioni rare del Corano in cambio di preziosissime icone, chiederete voi? No, niente di tutto questo: l’Ucraina sta vendendo alla Libia dei graziosi missili SS in gradi di raggiungere Israele (non dico Roma, ancor più vicina). La Libia naturalmente non compra direttamente queste armi, bensì le fa pudicamente comprare da un’agenzia apposita, dal nome tranquillizzante di Alfa Ta Agency. Ah, beh, direte voi, allora non è grave. Ora, si da il caso che io abbia una triste esperienza personale di esempi in cui possedere un’arma ha significato anche il suo uso, prima o poi: chi va in giro con la pistola, finisce per adoperarla. Paoli, Tenco, Moschese, il regista Enzo Trapani, tutti miei amici. Salvo il primo, gli altri hanno pagato lo scotto. Ecco, io non penso che certi popoli siano molto diversi da certe persone, per cui l’accanimento con cui perseguono la potenza nucleare i paesi integralisti lascia credere che, prima o poi, le orrende bombe verranno utilizzate e che ci sarà un conflitto nucleare causato dalla loro follia. Spero che quel giorno ci saremo ancora tutti a verificare questa profezia. Auguri.

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