Pornodiva ma con filosofia

“Solferino 28 anni”, il blog dei ggiovani per i ggiovani del corriere.it, non smette di soprendere noi ggiovani.

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“Solferino 28 anni”, il blog dei ggiovani per i ggiovani del corriere.it, non smette di soprendere noi ggiovani. Qualche giorno fa, per esempio, ha ospitato l’intervento di Valentina Nappi, una ggiovane universitaria di Napoli che dichiara bellamente di aspirare a fare la pornodiva. Attività che per altro ella avrebbe già concretamente avviato. «Non amo il decostruzionismo di maniera», filosofeggia la Nappi. «Amo invece i decostruzionismi quando sono “potenti”, come ad esempio la decostruzione dei concetti kantiani di spazio e di tempo ad opera di Einstein» e via decostruendo. Finché «mi sono chiesta: perché non anche nella pornografia un fermento analogo?».

PENSIERO. Attenzione perciò. Quella di Valentina non è la scelta superficiale di vendere il proprio corpo per spillare i quattrini al maschio libidinoso. No, qui c’è tutta una filosofia dietro. Una decostruzione. Un pensiero, oseremmo dire. Tipo: «È possibile una tekne del piacere sessuale che stia alla sessualità di coppia come la cucina del grande chef sta alla cucina di mamma? È un delirio, il mio? O forse è solo un sogno ridicolo?». Ma soprattutto: è possibile che un redattore del Corriere, per far girare un po’ di patonza, debba ogni volta sciropparsi una secchiata di minchionerie?

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