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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

La linea politica estera di Trump ha molti limiti, ma almeno fa i conti con la realtà

Di Lodovico Festa
18 Agosto 2025
L'incontro con Putin in Alaska, l'Europa che sogna una Russia isolata e non si accorge che non è così, gli errori di Bruxelles sulla crisi ucraina, l'importanza dell'unità atlantica. Rassegna ragionata dal web
Donald Trump Vladimir Putin Alaska
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, accoglie e saluta il presidente russo, Vladimir Putin, ad Anchorage, in Alaska, venerdì 15 agosto 2025 (foto Ansa)

Su Huffington post it Stefano Folli scrive: «Come l’astuto Putin è riuscito a intortare il vanesio presidente americano». Naturalmente sulla scena internazionale conta molto anche la psicologia dei protagonisti e la loro cultura politica: e uno rabbrividisce quando vede un seppur furbo ma immobiliarista, improvvisato diplomatico come Steven Witkoff fare i conti con uno dei maggiori esperti di scenari globali come Sergeij Lavrov. Un certo analfabetismo politico dell’amministrazione Trump ha già causato una serie di danni: dal caso Groenlandia-Danimarca al Canada-51° Stato americano, dai decisivi rapporti con l’India ai comizi in Europa di Jack D. Vance ed Elon Musk (per fortuna oggi quest’ultimo scomparso dalle scene), però l’analisi psicologico-culturale non serve a capire fino in fondo le ragioni della nuova iniziativa globale americana. Dopo la “fine” della “fine della storia” clintoniana, dopo il fallimento del generoso ma astratto idealismo neocon, dopo la grande ritirata obamian-b...

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