Se la verità è una, nulla può sfuggire al suo giudizio che è comunitario, non astratto. La verità si impara nella passione per un’amicizia che aiuta ad affrontare la vita senza lasciare fuori niente
Luigi Giussani, fondatore del movimento Comunione e Liberazione, in una foto del 1981 (foto Ansa)
Ha suscitato dibattito un mio intervento durante un raduno di Comunione e Liberazione sulle origini del giudizio comune, in cui ho affermato che l’unità tra i cristiani è essere insieme prima di essere d’accordo. Gesù nel Vangelo indica l’amore reciproco e l’unità tra chi lo segue come il segno più evidente della sua presenza nel mondo dopo la resurrezione. Un segno di tal fatta, così carico di mistero e di profezia, non può essere solo il risultato di una convergenza di opinioni. Dice del riconoscimento di un comune destino cui si appartiene con tutto il cuore – pensiero e affetto. È la gratitudine per il dono dell’amicizia divina di Cristo, via, verità e vita. È come quando ci si innamora: si vuole stare con l’amata, prima di indagare e discutere la sua visione del mondo. Se l’amore è forte e stabile mostrerà nel tempo la sua influenza sulla nostra personalità e i suoi effetti, di carne oltre che di idee.
Nel corso dell’assemblea, è intervenuto il responsabile di una comunità ciellin...
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