Piove, meteorologo ladro! (noterella a margine di una bislacca polemica sulle errate previsioni del tempo)

Politici di Veneto ed Emilia-Romagna si lamentano contro gli errori delle previsioni che avrebbero rovinato il turismo pasquale.

I meteorologi hanno fatto infuriare gli albergatori emiliani, romagnoli e veneti. Basta dare nomignoli ad eventi atmosferici con lo scopo di instillare timore e stop alle previsioni meteo sbagliate, è la richiesta che viene fatta dalla politica in Emilia-Romagna e in Veneto. Le previsioni infauste e sbagliate sono state la causa della defezioni di turisti che si sarebbero registrate nelle due regioni durante le festività pasquali, accusano i sostenitori della protesta contro le informazioni meteo. Addirittura, alcuni hanno parlato di «meteo estremismo». Il governatore veneto Luca Zaia ha detto che «con i nostri legali stiamo valutando ipotesi di richieste danni se i gestori dei siti internet continueranno sulla loro strada».
A questo punto, sarebbe interessante sapere se, nel caso avessero previsto bel tempo, e fosse piovuto, cosa sarebbe accaduto. I politici avrebbero comunque protestato? Oppure, questa volta, sarebbero stati i turisti a pretendere dai metereologi un qualche rimborso per il loro weekend sotto l’acqua?

PREVEDERE, MA COSA? «Marzo l’è fio d’ona baltrocca, ora el piov, ora el fioca, ora el tira vent, ora el fa bel temp», dicevano i vecchi milanesi. Sulla pazzia meteorologica di marzo, di proverbi popolari ve ne sono in tutta l’Italia, e sarebbe bastato ricordarli per riuscire a capire le probabilità di falsificazione delle previsioni pasquali. Più pazze di marzo, però, sono le leggi che dovrebbero rispettare gli scienziati secondo la mentalità contemporanea emergente: indovinare sempre e comunque, pena una querela o una denuncia. Da una parte è chiesto loro di prevedere catastrofi quando è difficile o impossibile farlo, come durante il terremoto de L’Aquila, dall’altra si pone il dito contro previsioni che sopravvalutano i rischi, danneggiando il turismo, come nel caso del meteo pasquale. Cosa succederà? Certamente, quale sarà il risultato di questo accuse verbali, se si concretizzassero in altrettanti processi, come ha annunciato Zaia, è “prevedibile”: nessuno prevederà più niente.