Pillitteri: «Le centomila intercettazioni su Silvio sono un’invasione di ultracorpi»

Intervistato a Radio Tempi, nella trasmissione “Gli spari sopra”, il condirettore de “L’Opinione” Paolo Pilliteri, prende spunto dal famoso film di fantascienza per commentare la bufera che sta travolgendo il premier Berlusconi e destabilizzando la maggioranza e il paese

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In un momento in cui il paese è alle prese con una grande crisi globale, tra l’altalena delle piazze borsistiche e le preoccupazioni per la crescita economica, a tenere banco sulle prime pagine online e cartacee del Belpaese sono le intercettazioni.
File audio rubati, trascritti e pubblicati, forse con lo scopo di dare la spallata definitiva a questo governo e al premier Berlusconi, non attraverso un voto in Parlamento ma per via giudiziaria. 

«Sono veri e propri ultracorpi che alterano la mente umana distogliendo totalmente lo sguardo dalla realtà», commenta Paolo Pillitteri, condirettore del quotidiano L’Opinione, intervistato su Radio Tempi all’interno del programma Gli spari sopra. «Ci sono 100 mila intercettazioni per otto indagati – continua Pillitteri, attento osservatore politico – sono quantità folli scagliate contro Berlusconi. Ma il fatto più strano ed evidente è che tutta questa documentazione sia stata pubblicata subito dopo l’approvazione definitiva della manovra economica, affossando nuovamente una credibilità internazionale appena riconquistata». Una gogna mediatica, sottolineata nei giorni scorsi anche da Augusto Minzolini, il direttore del Tg1.

Oltre alle preoccupazioni giudiziarie, in queste ore, il premier, deve anche difendersi dalle ire della Lega: un settimanale del gruppo editoriale di famiglia, Panorama, ha pubblicato un servizio molto critico sulla moglie di Bossi, per il suo modo di intendere il potere all’interno del gruppo dirigente leghista. «Il fatto qui – chiosa Pillitteri – è lo svuotamento della politica più che le sue scaramucce interne. Berlusconi e Bossi devono combattere insieme per superare ognuno i suoi problemi, non dando peso ad articoli o intercettazioni. Gli ultracorpi si sconfiggono solo con gli anticorpi: le leggi, i provvedimenti e l’ordine. La crisi c’è, è innegabile e naturale, ma secondo me, rimanendo uniti e dando giusti input per le riforme, si può superare».

Ascolta il file audio
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