Più società in cinque punti

Il programma all’insegna della dottrina sociale cattolica: sussidiarietà, lavoro, famiglia, scuola, giustizia

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La parola d’ordine del candidato Mario Mauro è quella desunta dalla sua lunga militanza nella Compagnia delle Opere (di cui è stato fino alla vigilia del gran passo in politica, presidente per il settore non-profit): “difendiamo il futuro”. Questo è anche il titolo del suo manifesto programmatico che parla di “un tempo grave ed avvincente in cui assumersi fino in fondo ed in ogni ambito la responsabilità dei propri ideali, arrivando fino al punto di non eludere la sfida che viene oggi dalla politica, nel momento in cui altri poteri le sottraggono spazio e ne minano la credibilità negandone il senso più profondo: quello di essere una forma esigente di carità nei confronti dei bisogni del popolo”.

Cinque i punti cardinali del programma: sussidiarietà; lavoro e sostegno delle politiche a favore della piccola e media impresa; difesa della famiglia e del suo ruolo di fondamento del tessuto sociale; libertà di educazione “per garantire a tutti la possibilità di educare i propri figli in buone scuole senza sopportare ingiusti oneri”; giustizia per “favorire l’adeguamento nel processo penale del rapporto tra accusa e difesa per portare il disastrato sistema giudiziario italiano a livelli europei di efficienza”.

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