Papa Francesco: Non si può annunciare Gesù con le «facce da funerale». Poi anche la Messa diventa «lunga»

«Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? Tante volte i cristiani hanno la faccia di andare più a un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no?». E poi un paio di battute sulle “Messe lunghe”

Papa Francesco, questa mattina nell’omelia alla Messa alla Casa Santa Marta, ha detto che con le facce da funerale non si può annunciare Gesù. Il cristianesimo è fascino, è gioia, è allegria. Perché mai la vita cristiana dovrebbe essere una vita all’insegna della tristezza?
Commentando alcuni passi delle lettura – in particolare quello del Vangelo dove si narra dell’incontra tra Maria e Elisabetta, il cui grembo sussultò di «gioia» – il pontefice ha detto che «noi cristiani non siamo tanto abituati a parlare di gioia, di allegria», «credo che tante volte ci piacciano più le lamentele».

SEMBRA UN CORTEO FUNEBRE. Senza gioia si diventa schiavi della tristezza. «È proprio lo Spirito che ci guida – ha detto papa Francesco -. Lui è l’autore della gioia, il Creatore della gioia. E questa gioia nello Spirito, ci dà la vera libertà cristiana. Senza gioia, noi cristiani non possiamo diventare liberi, diventiamo schiavi delle nostre tristezze. Il grande Paolo VI diceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati. Non si può. Questo atteggiamento un po’ funebre, eh? Tante volte i cristiani hanno la faccia di andare più a un corteo funebre che di andare a lodare Dio, no? E da questa gioia viene la lode, questa lode di Maria, questa lode che dice Sofonia, questa lode di Simeone, di Anna: la lode di Dio!».

E’ LUNGA LA MESSA. Ma per lodare Dio occorre «uscire da se stessi». È una «perdita di tempo» salutare, ha spiegato il pontefice con la sua solita ironia. E poi, sempre a braccio: «Lei che è qui a Messa, lei loda Dio o soltanto chiede a Dio e ringrazia Dio? Ma loda Dio? È una cosa nuova quella, nuova nella nostra vita spirituale. Lodare Dio, uscire da noi stessi per lodare; perdere del tempo lodando. “Questa Messa, che lunga s’è fatta!”. Se tu non lodi Dio, non sai quella gratuità di perdere il tempo lodando a Dio, è lunga la Messa. Ma se tu vai su questo atteggiamento della gioia, della lode a Dio, quello è bello! L’eternità sarà quello: lodare Dio! E quello non sarà noioso: sarà bellissimo! Questa gioia ci fa liberi».

L’ESEMPIO DI MARIA. Come sempre, il pontefice ha richiamato l’esempio della Madonna. «La Chiesa la chiama “causa della nostra gioia”, Causa Nostrae Letitiae. Perché? Perché porta la gioia più grande che è Gesù». Quindi «dobbiamo pregare la Madonna, perché portando Gesù ci dia la grazia della gioia, della libertà della gioia. Ci dia la grazia di lodare, di lodare con una preghiera di lode gratuita, di lode, perché Lui è degno di lode sempre. Pregare la Madonna e dirle come le dice la Chiesa: Veni, Precelsa Domina, Maria, tu nos visita, Signora, tu che sei tanto grande, visita noi e donaci la gioia!”.