Papa Francesco esorta alla difesa della vita fin dal concepimento

Al Regina Coeli il Santo Padre ha salutato i partecipanti alla Marcia per la vita di Roma e sottolineato l’importanza dell’iniziativa europea “Uno di noi” per garantire protezione giuridica all’embrione

Nel giorno in cui ha canonizzato i primi santi del suo pontificato, gli 800 martiri di Otranto, la prima santa colombiana e una suora messicana, papa Francesco ha anche esortato «a mantenere viva l’attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento», facendo esplicito riferimento alla Marcia per la vita che si è tenuta stamattina a Roma. Dopo queste parole, pronunciate al termine del Regina Coeli, il pontefice ha fatto un lungo giro a salutare la folla con la papa mobile, spingendosi fin a oltre il colonnato di San Pietro.

COSA CI INSEGNANO I MARTIRI. Tornando a parlare degli 800 uomini e donne di Otranto che morirono pur di non abbandonare la propria fede e convertirsi all’Islam, papa Bergoglio ha detto: «I martiri di Otranto aiutino il caro popolo italiano a guardare con speranza al futuro, confidando nella vicinanza di Dio che mai abbandona, anche nei momenti difficili». Ha poi pregato perché, per intercessione di Madre Laura Montoya, «prima santa nata nella bella terra di Colombia», «il Signore conceda un nuovo impulso missionario ed evangelizzatore alla Chiesa» e perché «ispirati all’esempio di concordia e riconciliazione di questa nuova santa, gli amati figli della Colombia continuino a lavorare per la pace e il giusto sviluppo della loro patria». Ha inoltre raccomandato «tutti i poveri, i malati e coloro che li assistono» alla protezione di Santa Guadalupe García Zavala. Una protezione che il pontefice ha invocato anche per la «Nazione messicana, perché bandita ogni violenza e insicurezza, avanzi sempre di più sulla via della solidarietà e della convivenza fraterna».

DIFENDERE LA VITA. Al termine del Regina Coeli papa Francesco ha salutato i partecipanti alla Marcia per la vita di stamattina a Roma e ha esplicitamente sottolineato l’importanza della raccolta firme che si tiene oggi in molte parrocchie italiano “Uno di noi”, per sostenere l’iniziativa europea che garantisca «protezione giuridica all’embrione, tutelando ogni essere umano sin dal primo istante della sua esistenza». «Un momento speciale per coloro che hanno a cuore la sacralità della vita umana – ha detto ancora papa Francesco sarà la Giornata dell’Evangelium Vitae che avrà luogo qui in Vaticano, nel contesto dell’anno della fede, il 15 e 16 giugno prossimo».