Papa Francesco beatifica Álvaro del Portillo, il “secondo fondatore” dell’Opus Dei

Il prossimo 27 settembre sarà innalzato sugli altari il successore di san Josemaría Escrivá, don Álvaro del Portillo, fra i protagonisti del Concilio Vaticano II

Don Alvaro Del PortilloDopo il miracolo approvato da papa Francesco e reso noto con il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 5 luglio 2013, la Santa Sede ha ufficialmente comunicato, martedì scorso, che il Santo Padre ha accolto la richiesta del Prelato dell’Opus Dei, monsignor Javier Echevarría, stabilendo che, il secondo “Presidente generale” dell’Opera dopo san Josemaría Escrivá (1902-1975), cioè don Álvaro del Portillo (1914-1994), sarà beatificato a Madrid, sua città natale, il 27 settembre 2014.
Il sacerdote spagnolo che è stato per molti anni il “braccio destro” del fondatore dell’Opus Dei monsignor Escrivá de Balaguer (canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002), e suo successore nella guida dell’Opera (1975-1994), sarà elevato all’onore degli altari con una cerimonia che sarà presieduta dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato.

MINISTERO PASTORALE. «In questo momento di profonda gioia – ha affermato Echevarría in una lettera inviata a tutti i fedeli dell’Opus Dei il 22 gennaio – desidero ringraziare Papa Francesco per la beatificazione di questo vescovo che tanto ha amato la Chiesa. Fin da subito, affidiamo all’intercessione del futuro beato le intenzioni del Santo Padre: il rinnovamento apostolico e il servizio a Dio da parte di tutti i cristiani, il sostegno e l’aiuto a coloro che si trovano in necessità, il prossimo Sinodo sulla famiglia, la santità dei sacerdoti».
Quest’ultimo riferimento della lettera dell’attuale Prelato dell’Opera è probabilmente dovuto al fatto che Del Portillo, negli anni del Concilio Vaticano II, è stato fra i redattori del decreto sul ministero e la vita sacerdotale “Presbyterorum ordinis”, emanato il 7 dicembre 1965, avendo ricoperto anche l’incarico di Segretario della “Commissione conciliare per la disciplina del clero e del popolo cristiano”. Nell’insegnamento e nell’esempio di don Álvaro, in effetti, è sempre risaltato imprescindibile l’esercizio delle virtù umane per la natura stessa del ministero pastorale. I presbiteri, infatti, devono svolgere il loro lavoro in mezzo al mondo, in contatto diretto con ogni tipo di persone che, ha scritto Del Portillo in uno dei suoi libri più ispirati, «sono assai spesso giudici severissimi del sacerdote, e badano in primo luogo al suo modo di comportarsi in quanto uomo».

IL MIRACOLO. All’intercessione di Del Portillo, entrato fin dall’inizio nell’Opera fondata da san Josemaría il 2 ottobre del 1928 ed ordinato sacerdote il 25 giugno del 1944 dal vescovo di Madrid Mons. Eijo y Garay, è attribuita la guarigione del piccolo Ignacio Ureta Wilson, nato miracolosamente il 10 luglio del 2003 nonostante la diagnosticata ernia a livello ombelicale per la quale i medici lo davano per spacciato .
I dettagli sul programma riguardante gli atti della beatificazione di Álvaro del Portillo, con celebrazioni ed iniziative previste sia a Madrid sia a Roma saranno pubblicati a breve all’indirizzo web: www.alvarodelportillo.org.