Papa Francesco: «Alla Parola di Dio preferiamo la parola di moda, come quella delle telenovele»

«La tentazione viene e indurisce il cuore – ha detto a Santa Marta – e quando il cuore è duro, quando il cuore non è aperto, la Parola di Dio non può entrare»

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Papa Francesco, nell’omelia di oggi alla Messa in Santa Marta, ha detto che non bisogna seguire la «parola della propria voglia», ma quella di Dio. Il Pontefice ha messo ancora una volta in guardia dall’«uniformità mondana», a cui porta la tentazione di concepirsi come cristiani senza Cristo. Questa tentazione il popolo ebreo dell’Antico Testamento l’ha avuta più di una volta, ha ricordato papa Bergoglio, che ha commentato un episodio tratto dal primo Libro di Samuele. In esso, i capi del popolo chiedono allo stesso Samuele, ormai anziano, di stabilire per loro un nuovo “re giudice” che, di fatto, sostituisca Dio. Questa è la pretesa, ha spiegato papa Francesco, degli uomini che «rigettano il Signore dell’amore, rigettano l’elezione e cercano la strada della mondanità».
Questa «è la tentazione del popolo, e anche la nostra», ha proseguito. «Tante volte, dimentichiamo la Parola di Dio, quello che ci dice il Signore, e prendiamo la parola di moda, no?, anche quella della telenovela è di moda, prendiamo quella, è più divertente! L’apostasia è proprio il peccato della rottura con il Signore, ma è chiara: l’apostasia si vede chiaramente».

FARE COME LA MADONNA. «La tentazione viene e indurisce il cuore – ha detto ancora papa Francesco – e quando il cuore è duro, quando il cuore non è aperto, la Parola di Dio non può entrare. Gesù diceva a quelli di Emmaus: “Stolti e tardi di cuore!”. Avevano il cuore duro, non potevano capire la Parola di Dio. E la mondanità ammorbidisce il cuore, ma male: mai è una cosa buona il cuore morbido! Il buono è il cuore aperto alla Parola di Dio, che la riceve. Come la Madonna, che meditava tutte queste cose in cuor suo, dice il Vangelo. Il Signore ci dia la grazia di un cuore aperto per ricevere la Parola di Dio e per meditarla sempre. E da lì prendere la vera strada».

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