La nuova droga è l’antidolorifico. In Inghilterra 807 morti nel 2012 per abuso di “painkiller”

Dopo gli Usa, allarme anche oltremanica. Numeri statistici devastanti. E l’accusa: farmaci prescritti troppo facilmente per “uccidere” qualunque problema

Come in America anche in Inghilterra scatta l’allarme per la dipendenza da “painkiller” (killer del dolore), gli antidolorifici e gli oppiacei spesso assunti contemporaneamente per eliminare tristezze e dolori. Ma i numeri rilasciati dall’Ufficio statistico nazionale inglese mostrano anche che le morti sono legate più all’abuso di antidepressivi e tranquillanti, mentre l’uso di oppiacei è diminuito.

VITE DISTRUTTE. Il fenomeno degli antidepressivi e degli antidolorifici prescritti in maniera massiccia e sproporzionata – una tendenza che allarma gli Stati Uniti già da qualche anno – in Gran Bretagna ha ucciso 807 persone in solo anno. Le cifre si riferiscono al 2012 e vanno viste in relazione alla diminuzione di decessi per abuso di eroina e cocaina: le morti causate dai “painkiller” sostituirebbero quelle legate alla droga (718 l’anno scorso), in diminuzione dal 2005. Il Daily Mail ha raccolto la denuncia di Jim Dobbins, parlamentare laburista e microbiologo: «Molte vite sono state distrutte e le persone lasciate senza aiuto e senza il supporto di cui hanno bisogno. Ma il governo si è rifiutato di porre attenzione all’enormità del problema». Secondo lo scienziato la dipendenza da farmaco sarebbe legata alla solitudine crescente e al tentativo di eliminare i sintomi del malessere evitando la fatica di rimuoverne le cause. Infatti, continua Dobbins, come in America anche in Inghilterra la ragione dell’escalation è in parte legata alla prescrizione dei “painkiller” quando non sono necessari: «I medici danno gli antidepressivi troppo facilmente, anziché offrire ai pazienti una relazione umana».

45 PILLOLE AL GIORNO. Secondo il sistema sanitario inglese, l’anno scorso le prescrizioni di painkiller sono state 62 milioni e sono cresciute del 30 per cento in soli 5 anni. Il mercato che gira intorno a queste pillole è enorme, basti pensare che la spesa dei cittadini si aggira intorno a 500 milioni di sterline all’anno (quasi 600 milioni di euro). Come negli Stati Uniti, anche in Inghilterra l’abuso riguarda sopratutto le donne. Al Daily Mail Cathryn Kemp, autrice di un libro sulla dipendenza da “painkiller”, racconta di quando cominciarono a prescriverle 8 pillole al giorno che diventarono presto 45. Per sostenere le spese la donna, che parla dei farmaci come di una droga più potente dell’eroina, spiega di aver dovuto vendere nel 2010 la sua casa: «Ci sono molte persone che usano le pillole per dormire, gli antidepressivi, i tranquillanti e painkiller fortissimi. Siamo una nazione farmaco-dipendente».