Pacchetti neutri per le sigarette, così in Gran Bretagna credono di scoraggiare i fumatori

L’esempio australiano di lotta contro il fumo fa scuola in Gran Bretagna. Ma una ricerca rivela che l’idea non è efficace

In Gran Bretagna si continua con la politica di prevenzione della salute del cittadino e, dopo aver aumentato il prezzo degli alcolici, e aver pensato a un aumento anche per bevande gassate e cibi calorici, è ora la volta delle sigarette. Qualche giorno fa era arrivata la proposta di vietare il fumo in auto, non perché quest’azione distraesse la guida, ma perché nocivo, sopratutto in caso di bambini a bordo. Ora si vogliono mettere in commercio solo pacchetti di colore neutro, e non più brandizzati dalle grafiche delle marche. Questo provvedimento potrebbe diventare legge a partire da maggio, e mira a scoraggiare i fumatori più giovani, attirati dalle confezioni colorate e alla moda dei pacchetti di sigarette.

ISPIRAZIONE AUSTRALIANA. L’ispirazione viene ovviamente dall’Australia, dove da anni lottano contro il fumo nelle maniere più disparate. Prima hanno vietato la vendita delle sigarette a tutti quelli nati nell’anno Duemila, anche quando questi avranno compiuto diciotto anni. Poi hanno pensato di introdurre una smart card, che dotasse i fumatori di una dose settimanale oltre la quale non fosse consentito acquistare tabacco. Ora la Gran Bretagna, che ha già i prezzi delle sigarette molto alti, mira a seguire l’esempio, e a rendere neutri i pacchetti.

LA RICERCA. Il dipartimento della salute aveva incaricato nel 2011 l’università di Stirling di testare la risposta di non fumatori a pacchetti color verde oliva o grigi, per vedere se fossero lo stesso potenzialmente attratti dall’iniziare a fumare. Lo studio fatto conferma che un pacchetto tale è meno attrattivo. Ma da qui a credere che un compratore abituale non chiederà un altro pacchetto delle sue “bionde” preferite, solo perché in un pacchetto verde fango, il passo è lungo.