Otto magnifici Vescovi, un povero Cristo (e un brunch che non vale una Messa)

Lettere

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Caro direttore, Questo è un brano della recita di Natale che mio figlio di 5 anni ha imparato all’asilo: “Gesù sta per ritornare. Ma se batterà alla nostra porta, sapremo riconoscerlo? Sarà come una volta un uomo povero, certamente un uomo solo. Sarà senza dubbio un operaio, sicuramente un disoccupato…”. Caro Direttore, posto che mio figlio tornerà a casa con queste certezze morali cosa mi consiglia di fare? Michelangelo Rubino, giunta via Internet Di solito, fanno anche cantare Imagine in luogo di Astro del ciel. Spieghi a suo figlio che le maestre hanno ragione, ma l’accento va su Gesù.


Egregio direttore, è proprio sicuro che – come leggo nella rubrica Gadget&fashion (Tempi n°46 dell’8 dicembre) – il brunch sia “una valida alternativa alla messa domenicale”? Felicino Picone, giunta via Internet Caro pseudonimo, l’ottima collaboratrice Maria Cristina Pavarini è così simpaticamente coinvolta nel delizioso effimero con cui graziosamente ci onora ogni settimana, che c’è da scommetere che neppure lei si è resa conto dell’allegra corbelleria che andava servendo alla tavola dei lettori. Il direttore biasima sé per l’omesso controllo e verga seduta stante il seguente ordine di servizio per i collaboratori: scherzate coi fanti, ma lasciate stare i santi. Buona Messa (e buon brunch) di Natale.

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