Tre elezioni in quattro anni, governi che crollano, ma finanze impeccabili. Amsterdam sperimenta il primo test europeo del nuovo regolamento Ue sulla pubblicità politica e l’Intelligenza artificiale che consiglia chi votare
Manifesto elettorale con il ritratto di Geert Wilders del Pvv a Venlo, Olanda (foto Ansa)
Le elezioni politiche anticipate olandesi del 29 ottobre p.v. attirano l’attenzione per un mistero e per una curiosità. Il mistero è come sia possibile che un paese che - con l’imminente appuntamento - è andato alle urne per cambiare il volto del proprio parlamento tre volte nel giro di quattro anni e mezzo e che dopo le prime due votazioni ci ha messo più di sei mesi a comporre governi di coalizione (per il Rutte IV ci vollero addirittura 299 giorni, fra il voto del 17 marzo 2021 e l’entrata in carica dell’esecutivo il 10 gennaio 2022), sia uno dei più floridi economicamente e finanziariamente d’Europa.
La curiosità sta nel fatto che è il primo paese dell’Unione Europea a tenere elezioni politiche dopo l’entrata in vigore del contestatissimo regolamento Ue sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica, noto anche con l’acronimo inglese Ttpa, cioè Transparency and targeting of political advertising. Probabilmente è anche il primo nel quale il Garante per la protezione dei ...
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