Contenuto riservato agli abbonati

Olanda al voto tra caos politico e ordine economico

Di Rodolfo Casadei
26 Ottobre 2025
Tre elezioni in quattro anni, governi che crollano, ma finanze impeccabili. Amsterdam sperimenta il primo test europeo del nuovo regolamento Ue sulla pubblicità politica e l’Intelligenza artificiale che consiglia chi votare
Una bandiera elettorale verticale con il ritratto di Geert Wilders del PVV (Partito per la Libertà) è appesa sulla facciata di un palazzo di mattoni. Il ritratto è grande e in primo piano, con la scritta
Manifesto elettorale con il ritratto di Geert Wilders del Pvv a Venlo, Olanda (foto Ansa)

Le elezioni politiche anticipate olandesi del 29 ottobre p.v. attirano l’attenzione per un mistero e per una curiosità. Il mistero è come sia possibile che un paese che - con l’imminente appuntamento - è andato alle urne per cambiare il volto del proprio parlamento tre volte nel giro di quattro anni e mezzo e che dopo le prime due votazioni ci ha messo più di sei mesi a comporre governi di coalizione (per il Rutte IV ci vollero addirittura 299 giorni, fra il voto del 17 marzo 2021 e l’entrata in carica dell’esecutivo il 10 gennaio 2022), sia uno dei più floridi economicamente e finanziariamente d’Europa. La curiosità sta nel fatto che è il primo paese dell’Unione Europea a tenere elezioni politiche dopo l’entrata in vigore del contestatissimo regolamento Ue sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica, noto anche con l’acronimo inglese Ttpa, cioè Transparency and targeting of political advertising. Probabilmente è anche il primo nel quale il Garante per la protezione dei ...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati