Il Jerusalem Post celebra Focherini: «La sua beatificazione approfondisce il legame tra cristiani ed ebrei»

Il quotidiano israeliano festeggia la beatificazione a Carpi del giornalista cattolico che salvò 105 ebrei dalla deportazione nazista

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Articolo tratto dall’Osservatore Romano – Una benedizione per il mondo e un esempio per le future generazioni. Con queste espressioni il sito del quotidiano The Jerusalem Post, in un articolo pubblicato domenica 16 giugno, sottolinea la testimonianza di vita e l’opera del martire Odoardo Focherini, il giornalista che ha salvato la vita di numerosi ebrei e perseguitati e che, per tale motivo, è stato proclamato dagli ebrei Giusto tra le Nazioni nel 1969.

Nell’articolo, che richiama la cerimonia di beatificazione di Focherini, avvenuta il 15 giugno a Carpi, vengono citati in particolare i messaggi giunti, per l’occasione, dall’American Jewish Committee (Ajc) e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). «Questo atto — si legge nella nota dell’Ajc — creerà un ulteriore legame tra cristiani ed ebrei, arricchendo e approfondendo ulteriormente il nostro dialogo. Possano il riconoscimento e la memoria di profonda fede e umanità di Odoardo Focherini essere una benedizione per tutti i popoli del mondo».

Il presidente dell’Ucei Renzo Gattegna, in un messaggio, ricorda il sito, ha reso «omaggio con deferenza e commozione» alla figura del beato. Odoardo Focherini, sottolinea Gattegna, «fu persona di grandi valori e princìpi» il cui «impegno straordinario è stato pagato a prezzo della vita». E conclude: «Il suo coraggio, i suoi ideali, il suo amore per la vita non sono stati dimenticati. La sua memoria continuerà ad essere fonte di ispirazione anche per le future generazioni».

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