Obesi senza un padre

Enogastronomia politica 16

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“Arriva la tv a pedali per i bambini grassi”. La notizia è dei giorni scorsi e giunge, manco a dirlo, dall’America. E mentre noi scriviamo, allarmati, che anche i nostri bimbi sono in sovrappeso, là hanno già trovato l’antidoto ad un problema a loro ben conosciuto. Che ci volete fare: ci stiamo americanizzando, in progressione. Anche gli ex comunisti, tutto sommato, sono diventati yankee. Mai come in questo periodo si comprende quale sia il valore linfatico dell’educazione, a tutti i livelli. Che parte comunque e sempre da un amore. Perché bisogna veramente amare i propri figli per combattere la santa battaglia del gusto, che non è solo un problema di salute, intendiamoci, ma anche di memoria, di cultura, di corrispondenza. Allarme rosso: i nostri bimbi fanno meno sport, vittime del poco tempo che gli dedichiamo. E sono grassi perché sanno che possono guardare la tv con un disinvolto zapping, così come aprire il frigor a qualsiasi ora e rimpinzarsi di qualcosa che col gusto ha poco a che fare, anzi tende all’appiattimento, giusto per farli stare sempre in balia di quei terribili messaggi multimediali. Così facendo consegnamo i nostri bimbi all’educatore virtuale – sic – che ci dipinge giorno dopo giorno come genitori già antiquati a quarant’anni e po’ rincoglioniti. Era più naturale educare nel passato, perché il particolare era presente al tutto, ieri più di oggi. Ma non è triste pensare ai bambini sulla cyclette a 12 anni, chiusi in casa, a vedere un cartoon giapponese. A chi mi legge voglio dedicare uno dei vini migliori che ho assaggiato al Vinitaly quest’anno (la classifica è sul sito internet www.clubpapillon.it). Si chiama Barbera d’Asti “Testimonium” 1997 di Alfiero Boffa (San Marzano Oliveto- At). È un atto di amore verso il padre, un mazzo di fiori (bouquet) che si esprime nei profumi di mandorla e di viola e finisce in quel gusto pieno, ampio, avvolgente, che sa di vita. Altro che mondo virtuale. massolon@tin.it

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