Non è vero che Grillo è in crisi. Il M5S ha stravinto a Pomezia e Assemini

Il leader di M5S festeggia la vittoria del movimento in due paesi di 27 mila e 57 mila anime. Dove darà vita a una nuova proposta: promuovere i mercatini

«Il cammino del MoVimento 5 Stelle all’interno delle istituzioni è lento, ma inesorabile». Così Beppe Grillo ha commentato ieri, sul suo blog, il risultato del non-partito ai ballottaggi per le elezioni elezioni amministrative del 2013. Il leader di M5S  pare essersi convinto che la vittoria del movimento in due paesi di 27mila e 57mila anime, (2 comuni vinti al ballottaggio dai 5 stelle sui 719  al voto) sia un ulteriore passo, per quanto cauto, verso il controllo della nazione e non, piuttosto, una clamorosa sconfitta.
Oggi è ritornato sull’argomento, spargendo qualunquismo un tanto al chilo, e difendendo la frenetica (si fa per dire) attività dei suoi parlamentari che, se non hanno ancora raggiunto risultati è solo perché «il M5S è deriso h24 su tutte le televisioni», ma rimane «l’ultima barriera prima della furia popolare».

CONQUISTA DI POMEZIA. Della stessa opinione dell’ex comico, anche i deputati grillini. «Abbiamo altri 2 sindaci a 5 Stelle. Pomezia e Assemini», ha commentato su Facebook, il deputato 5 Stelle e vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, il quale ha voluto «sottolineare che a Pomezia, città difficilissima, diventa primo cittadino Fabio Fucci, già consigliere comunale per il Movimento negli ultimi anni». «Dove ci mettiamo alla prova, veniamo premiati», spiega Di Maio, dimenticandosi che il Movimento ha avuto un crollo di consensi in tutta Italia, negli ultimi mesi.

CROLLO IN SICILIA. Secondo gli ultimi dati degli spogli, in Sicilia, dove il Movimento 5 Stelle era diventato primo partito nelle elezioni regionali e dove aveva riscosso il 30 per cento, nelle scorse elezioni di febbraio, i candidati sindaci grillini non riescono ad arrivare nemmeno al 20 per cento, molto più spesso fermandosi sotto la soglia del 10. A Siracusa, Messina e Catania hanno ottenuto risultati deludenti. Solo a Ragusa, il non-partito conquista un ballottaggio, ottenendo con il candidato sindaco Federico Piccitto il secondo posto grazie ad appena 177 voti, e il 15,34 per cento delle preferenze. Fuori dalla Sicilia, nulla da fare, anche per Antonio Santoliquido, candidato sindaco pentastellato a Martellago, provincia di Venezia, l’ultimo dei tre candidati sindaci a 5 Stelle della penisola che erano riusciti a conquistare un ballottaggio.

PRIMO PAESE SARDO A 5 STELLE. «Per la prima volta un Sindaco 5 Stelle in Sardegna…». A brindare per il risultato delle elezioni comunali ad Assemini è il Movimento 5 Stelle cagliaritano, che saluta la netta vittoria del sindaco Mario Puddu sulla coalizione di centrosinistra (i voti per Puddu si è attestano sopra il 60 per cento) con l’augurio che possa essere un esempio esportabile in tutta l’isola. Puddu aveva incentrato gli incontri della sua campagna elettorale sulla teoria della Decrescita Felice. Per promuovere la teoria economica cara al movimento, mantenendo gli stessi livelli occupazionali, nel suo programma Puddu ha previsto, fra l’altro, il finanziamento dell’hobbistica: «Metteremo in campo azioni per facilitare l’avvio del mercatino (fisso o itinerante) dedicato agli hobbisti attraverso l’abbattimento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico».