Negri: «Papa Benedetto XVI ha compiuto un gesto di grande e umile realismo»

«La sua eredità è quella del popolo di Dio fatto dagli uomini. Noi cattolici dobbiamo smetterla di sbranarci tra noi. Il successore dovrà aiutarci a ritrovare l’unità della Chiesa».

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Quello del Papa è stato un «gesto di grande profilo religioso e morale, e soprattutto di grande e umile realismo», ha avuto la «percezione di non essere più in grado di sostenere l’impegno» e ha tratto la sue conclusioni, ma è stato un «gesto che gli è costato molta fatica».
Lo ha detto monsignor Luigi Negri, vescovo di Ferrara, intervenendo alla Telefonata di Belpietro.

«La sua eredità – ha spiegato – è quella del popolo di Dio fatto dagli uomini. Noi cattolici dobbiamo smetterla di sbranarci tra noi. Il successore di Papa Benedetto dovrà aiutarci a ritrovare l’unità della Chiesa».
Monsignor Negri ha detto di aver incontrato Benedetto XVI il 4 febbraio per la visita dei vescovi dell’Emilia Romagna, «ma nulla a livello fisico e psicologico» faceva presagire la sua decisione anzi, nel corso del lungo dialogo ha dimostrato una «grande lucidità».

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