Google+

La morale deprimente del caso Magi, la giudice “colpevole” di lavorare troppo

ottobre 28, 2015 Maurizio Tortorella

Un magistrato fa gli straordinari per provare a smaltire l’enorme mole di lavoro attribuitole. La risposta del suo Tribunale? Una circolare “anti-stakanovismo”

magistrati-ansa

Pubblichiamo la rubrica di Maurizio Tortorella contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Caro dottor Barbuto, lei avrà sicuramente saputo del “caso Magi”. Jacqueline Monica Magi, giudice della sezione penale del Tribunale di Prato, è finita sulla prima pagina del Corriere della Sera perché travolta dalle polemiche in quanto «magistrato che lavora troppo». Jacqueline Magi per mesi ha macinato udienze perché, a quanto si legge sulle cronache, le erano stati attribuiti circa 1.800 fascicoli e ha cercato (doverosamente) di smaltirli.

Con il suo convocare pubblici ministeri, imputati, parti civili e cancellieri a un ritmo superiore alla media, la giudice ha però infastidito un po’ tutti. Si legge che il presidente del Tribunale di Prato, Nicola Pisano, una volta scoperto che nel mese di ottobre la giudice Masi aveva fissato 46 udienze contro una «previsione tabellare» di 36, ha cominciato ad annullarne un po’. E sulla porta della sezione penale ha affisso una circolare per ricordare che tutte le udienze, ordinarie e straordinarie, devono essere sottoposte alla sua autorizzazione preventiva, anche «in relazione alle risorse di cancelleria effettivamente disponibili». Il presidente Pisano ha aggiunto una postilla: «Eventuali inottemperanze saranno valutabili anche sotto il profilo disciplinare, nell’ottica della leale e corretta cooperazione con la gestione dell’Ufficio». A buon intenditor, poche parole…

Ora, io non conosco Jacqueline Monica Magi. Con un po’ di ricerche ho scoperto che prima di arrivare a Prato è stata sostituto procuratore a Pistoia (dove si è occupata con grande attivismo di gravi reati ambientali) e giudice del lavoro nel Tribunale di Piombino (dove su internet si trova traccia di una polemica, tra il surreale e il paradossale, che le attribuiva «un abbigliamento sgargiante»).

Di lei, su internet, c’è qualche foto: pare una donna simpatica. Non ho idea se sia una piantagrane o soltanto una che vuole fare il suo lavoro. È il caso che m’interessa. Al Consiglio superiore della magistratura se n’è accorto il consigliere «laico» Pierantonio Zanettin: ha subito chiesto venga dato «ogni supporto a magistrati zelanti, che non si rassegnano alle disfunzioni del pianeta giustizia». Ha fatto bene.

E avrà sicuramente le sue ragioni il presidente Pisano, che nel suo Tribunale lamenta una pianta organica «molto sottodimensionata» e critica recenti «riduzioni del personale del 35 per cento», per di più in una città complicata dove vivono 127 diverse etnie, la falsificazione dei marchi è una piaga, fallimenti e sfratti sono a livelli record. Però il risultato della sua circolare “anti-stakanovismo” non è positivo.

Secondo le cronache, la giudice Magi avrebbe reagito chiedendo il trasferimento a Firenze o a Pistoia: ufficialmente per motivi familiari, ma forse per il trattamento ricevuto. «Io proprio non riesco a fare rinvii su certe questioni» avrebbe dichiarato, aggiungendo di sentirsi «come un medico o un’infermiera che stanno soccorrendo un moribondo e non se ne vanno se suona la campanella di fine lavoro».

Ecco, quella campanella oggi rintocca in modo triste. Anzi, sembra proprio campana a lutto. E mi piacerebbe che il dottor Barbuto (che è magistrato particolarmente sensibile al problema) intervenisse, se può, per zittirla: perché una giustizia che in omaggio a logiche burocratico-sindacali arriva a frenare il lavoro di un magistrato è una giustizia destinata a soccombere. Tra i sacrosanti fischi dell’opinione pubblica.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

SCS, ovvero come ti rivoluziono il concetto di frizione. Anche MV Agusta debutta nel segmento delle trasmissioni “evolute” e lo fa con un sistema leggero e versatile. Sarà questo il futuro del cambio?

L'articolo Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS <br> addio frizione proviene da RED Live.

Il Biscione di Arese trova da sempre il suo habitat naturale tra i boschi del Nürburgring. È dal 1932 che le Alfa Romeo hanno un feeling particolare con i 20,832 chilometri di saliscendi dell’Inferno Verde tedesco, da quando cioè le Gran Premio Tipo B di Caracciola, Nuvolari e Borzacchini monopolizzarono un podio divenuto nel tempo […]

L'articolo Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio NRING proviene da RED Live.

I circa 21 km della Nordschleife percorsi dalla super SUV ceca in poco più di 9 minuti. Con una veterana dell'Inferno Verde al volante: Sabine Schmitz

L'articolo Skoda Kodiaq RS, la SUV a 7 posti più veloce del Nürburgring proviene da RED Live.

ECCO I MIGLIORI CASCHI DA BAMBINO La legge parla chiaro: fino al raggiungimento dei 5 anni di età, i bambini non possono essere trasportati su un mezzo a due ruote. C’è di più: oltre all’età, la piccola creatura deve avere le caratteristiche fisiche necessarie (deve arrivare con i piedi alle pedane) e soprattutto indossare attrezzatura […]

L'articolo I migliori caschi da bambino proviene da RED Live.

C’è un dato curioso che riguarda la popolazione italiana a due e quattro zampe. Sembra che negli ultimi cinque anni, il numero di bipedi che si accompagna a un quadrupede sia cresciuta del 15%… Se da un punto di vista socio-psicologico, questo dato fotografa una voglia di affetto (spesso anche la scelta di darne e […]

L'articolo Prova Nissan X-Trail Trainer: “Hulk approved” proviene da RED Live.