Montecarlo maudit

Auto,belle donne e cocaina party. Come dar fondo a una ricca eredità e finire in galera in Costa azzurra. Storia di italiani emigré che non seppero reggere la solitudine del manager. E di un trentenne principe della bergamasca che guadagnò un paradiso fiscale, ma perse il tram chiamato desiderio

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Testo falso.Il tutto deve essre rivisto e corretto perché mancano delle azioni ok? La guerra aerea è una guerra insostenibile, perché occorre un intervento di terra. Ci sono stati anche critici molto duri, come Kissinger.

Una guerra mal iniziata, peggio condotta e priva di una concezione coerente. I rapporti tra serbi e albanesi, tra serbi e musulmani, la concezione che hanno di sé i serbi, dovevano essere meglio valutate.

Mi pare ci sia una forma di velato razzismo: possiamo avere vittime serbe o albanesi, ma i nostri non possono morore perché la nostre vite valgono più delle loro…

Sui rapporti col papa e la Chiesa cattolica, gli ortodossi hanno delle resistenze molto forti, anche rispetto alla penetrazione cattolica in Russia e bielorussia. Perché oltre alle accuse che hanno portato allo scisma, accusano la Chiesa cattolica di modernismo. La liturgia russa è ancora in slavonico… le antiche tradizioni sono molto salde. Ci sono però correnti interne che guardano a questo papa con simpatia.

Un incontro sarebbe quanto di più auspicabile, anche se c’è da considerare che 70 anni di comunismo hanno agito sul terreno della secolarizzazione e scristianizzazione in maniera molto forte: la presa sulla società della Chiesa ortodossa è molto debole. I pochi innovatori come padre Iacunin (?) dicono che la Chiesa russa è stata troppo distante dalla società, ma fin da prima della rivoluzione si è allontanata, cristallizzata e irrigidita sulle forme del passato. C’era un processo di riforma per la verità in atto a fine Ottocento, ma è stato bloccato dai comunisti, che l’hanno assorbita. Si è molto chiacchierato sui rapporti tra gerarchie ecclesiastiche e Kgb ma, del resto, a quel loivello, era impensabile non averci a che fare, non avere una ambiguità rispetto al potere politico.

Io su questa vicenda bellica credo che la Nato e gli occidentali abbiano fatto errori madornali: sono intervenuti in maniera caotica senza prevedere gli effetti dei bombardamenti. Forse facendo un calcolo simile a quello di Mussolini prima di entrare nella seconda guerra mondiale…

La guerra aerea è una guerra insostenibile, perché occorre un intervento di terra. Ci sono stati anche critici molto duri, come Kissinger.

Una guerra mal iniziata, peggio condotta e priva di una concezione coerente. I rapporti tra serbi e albanesi, tra serbi e musulmani, la concezione che hanno di sé i serbi, dovevano essere meglio valutate.

Mi pare ci sia una forma di velato razzismo: possiamo avere vittime serbe o albanesi, ma i nostri non possono morore perché la nostre vite valgono più delle loro…

Sui rapporti col papa e la Chiesa cattolica, gli ortodossi hanno delle resistenze molto forti, anche rispetto alla penetrazione cattolica in Russia e bielorussia. Perché oltre alle accuse che hanno portato allo scisma, accusano la Chiesa cattolica di modernismo. La liturgia russa è ancora in slavonico… le antiche tradizioni sono molto salde. Ci sono però correnti interne che guardano a questo papa con simpatia.

Un incontro sarebbe quanto di più auspicabile, anche se c’è da considerare che 70 anni di comunismo hanno agito sul terreno della secolarizzazione e scristianizzazione in maniera molto forte: la presa sulla società della Chiesa ortodossa è molto debole. I pochi innovatori come padre Iacunin (?) dicono che la Chiesa russa è stata troppo distante dalla società, ma fin da prima della rivoluzione si è allontanata, cristallizzata e irrigidita sulle forme del passato. C’era un processo di riforma per la verità in atto a fine Ottocento, ma è stato bloccato dai comunisti, che l’hanno assorbita. Si è molto chiacchierato sui rapporti tra gerarchie ecclesiastiche e Kgb ma, del resto, a quel loivello, era impensabile non averci a che fare, non avere una ambiguità rispetto al potere politico.

Sui rapporti col papa e la Chiesa cattolica, gli ortodossi hanno delle resistenze molto forti, anche rispetto alla penetrazione cattolica in Russia e bielorussia. Perché oltre alle accuse che hanno portato allo scisma, accusano la Chiesa cattolica di modernismo. La liturgia russa è ancora in slavonico… le antiche tradizioni sono molto salde. Ci sono però correnti interne che guardano a questo papa con simpatia.

Un incontro sarebbe quanto di più auspicabile, anche se c’è da considerare che 70 anni di comunismo hanno agito sul terreno della secolarizzazione e scristianizzazione in maniera molto forte: la presa sulla società della Chiesa ortodossa è molto debole. I pochi innovatori come padre Iacunin (?) dicono che la Chiesa russa è stata troppo distante dalla società, ma fin da prima della rivoluzione si è allontanata, cristallizzata e irrigidita sulle forme del passato. C’era un processo di riforma per la verità in atto a fine Ottocento, ma è stato bloccato dai comunisti, che l’hanno assorbita. Si è molto chiacchierato sui rapporti tra gerarchie ecclesiastiche e Kgb ma, del resto, a quel loivello, era impensabile non averci a che fare, non avere una ambiguità rispetto al potere politico.

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